domenica 2 febbraio 2014

Monopoliomielite

Da tempo ormai l'idea del "Monopoli", il tremendo gioco-di-società a cui tutti siamo costretti a giocare dalla nascita, è una delle mie ossessioni quotidiane. Ne ho scritto in varie occasioni, qui a proposito dei giochi per l'infanzia, tra cui primeggiano ancora armi e mezzi bellici:
"...possedere un biglietto di banca, come tutti ben sappiamo, non è cosa facile per chi non ha continuato a usare le armi quotidianamente, come faceva da piccolo; il possesso di quel foglietto non sottintende soltanto ogni azione compiuta per ottenerlo (è facile pensare a una vita di furti, e atti illegali, come ad una vita in condizioni di schiavitù totale, quanto legale) ma un intero "sistema" che le renda necessarie, una massa di "giocatori" internazionali che si trovano tutti inevitabilmente d'accordo nel sostenere un più Grande Gioco, paradossalmente molto simile a "Monopoly", dove a certi foglietti con dei numeri stampati corrisponde un valore teorico di "beni" e "servizi" che saranno forniti da altri giocatori, e dove TUTTI sono semplici pedine, dal momento che il "valore" di ogni cosa corrisponde al nulla assoluto che rappresentano quei foglietti..."

Questa ovvia e preoccupante forma di demenza che interessa l'intero consorzio umano sembra rivelarsi lentamente all'Utenza Monetaria, di recente informata dei "misteri bancari" che riguardano il "signoraggio", la "sovranità", etc., e che ovviamente tendono a incolpare i banchieri, in primis i Rotschilds; ovviamente la "colpa" di questa schiavitù globale va ripartita in uguale misura fra tutti i giocatori di "Monopoly", ed è questa idea che stranamente sembra ancora difficile da accettare per tutti gli utenti monetari, perché siamo senz'altro tutti quanti più poveri dei Rotschilds, e dico tutti quanti, ma senza la signora che usa un bigliettino stampato per comprare il pane ogni giorno, anche loro si troverebbero a zappare l'orto, come tutti noi dovremmo fare; 
oggi vedo la medesima idea ridotta nel formato immaginetta di Facebook, pubblicata dal gruppo Dismantle the Matrix:

https://scontent-a-lhr.xx.fbcdn.net/hphotos-prn1/t1/1798278_547815985326447_1342222210_n.jpg

(Trad.: "La sola differenza tra questi due biglietti è che tu credi che uno abbia più valore dell'altro")

Del resto, gli Americani hanno l'Occhio Onnivedente stampato su quei biglietti (da 1 dollaro =), chiamato altresì "Occhio della Provvidenza"


 e quindi non possono aver dubbi sulla matrice di un sistema progettato per rendere l'umanità intera perdente in questo gioco da perdenti; noi sui nostri €uri non abbiamo niente di simile, e quindi dovremmo anche prenderci la briga di frugare tra le pagine dei teorici del complotto, solo per "scoprire" poi di essere, tutti noi, gli unici veri responsabili per la nostra stessa schiavitù... Ma chi ce lo fa fare?

A proposito di "complottismo", voglio riportare questo paragrafo di Wikipedia Italia, dall'articolo di cui sopra che riguarda lo All-Seeing-Eye (corsivo aggiunto):
"Considerazioni popolari fra gli interessati di teoria del complotto affermano che l'occhio della Provvidenza nello Stemma degli Stati Uniti d'America indica l'influenza della Massoneria nella fondazione degli Stati Uniti, cosa che è stata parodiata nel film Disney del 2004 Il mistero dei Templari. Comunque, l'uso massonico comune dell'occhio è successivo di 14 anni alla creazione dello stemma. Inoltre, nelle varie commissioni per il disegno dello stemma, solo Benjamin Franklin era massone (e le sue idee non furono state approvate). Infine, molte organizzazioni massoniche hanno esplicitamente negato ogni connessione alla creazione dello stemma."
Pertanto, secondo l'autore di Wiki, non è possibile che tale simbolo sia stato reso pubblico BEN 14 ANNI dopo la creazione dello stemma, per quanto l'immagine sia quella dell'"occhio di Horus" dell'antico Egitto, e sia stato tramandato nei millenni come simbolo di potere assoluto, attraverso l'intera storia dell'uomo fino alla moderna massoneria; ma solo quattordici anni dopo nessuno avrebbe dovuto ricordarsene... Il fatto poi che i massoni neghino questa "connessione" non toglie nulla al fatto che la massoneria rimane essenzialmente una società segreta, e quello che "negano" o "rivelano" dei loro segreti può riguardare i non-massoni soltanto nella misura in cui la negazione o la rivelazione risultino vantaggiose per la massoneria stessa, a detrimento di chiunque altro; non è mai successo il contrario. E, a quanto pare, non succederà mai...

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