lunedì 23 dicembre 2013

Una storia come si deve

Perché quella narrata è, come assicura la voce off del protagonista, una "proper story"; questo è probabilmente l'unico film nato da "discussioni su una foto"; questa foto:

presa dall'antropologo Donald Thomson nel 1936
la quale ha ispirato anche il titolo del film di oggi:


Ten Canoes di R. De Heer e P. Djigirr (2006)

☻☻☻ 

ovvero, la risposta Australiana ad Atanarjuat (2001) dove l'eroe è ancora l'Antenato del narratore in un'altra bella storiaccia dove le mogli sono inevitabilmente coinvolte, ma qui in luogo dell'antico dialetto Inuktitut sul set si parla una qualche lingua del clan Yolŋu Matha;


una rara esperienza di antropologia cinematografica offerta dall'autore del cattivo Bad Boy Buddy (1993), il primo film interamente interpretato da aborigeni veri e parlanti, in un flusso statico di paesaggi che rimandano inevitabilmente a quelli inarrestabili di Onibaba (1964) e volti che invece ricordano panorami rocciosi e immobili di immensa antichità, volti senza età e senza tempo


e di fascino decisamente insolito per i nostri canoni estetici

la più bella del villaggio (e del film)
compreso quello pacioso e stranamente familiare di Birrinbirrin, interpretato da Richard Birrinbirrin


o "uomo del miele", che esige a gran voce il suo cibo preferito:


Paradossalmente, il protagonista David Gulpilil 

qui in una memorabile danza di morte
è forse l'unico attore aborigeno famoso, e non certo per il dramma etno-parapsicologico The last wave di P. Weir (1977) o il western Australe The Proposition (2005) o per il quasi-mondo-film di Roeg Walkabout (1971) ma per l'universalmente noto Crocodile Dundee (1986); quindi, oltre a potersi dire  un attore veramente famoso, benché aborigeno, per aver partecipato ad uno dei film più popolari della storia, lo fa da quasi quarant'anni.

E' incredibile vedere quanto sia facile annullare l'impressione del "tempo" immergendosi in un habitat incontaminato, per quanto virtuale, come quello del film, dove il popolo che abita la terra "ab origine", dall'inizio dei tempi, può ancora inscenare le vicende più che verosimili di una umanità primordiale e immutata attraverso i millenni; ancora più incredibile, poi, trovare un video di Birrinbirrin, Honey Man in persona, su Youtube:

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