domenica 22 novembre 2015

Atmosfera Nasalizia

Andrew Griffin del quotidiano Inglese The Independent ha riportata il 21 Luglio scorso la grande notizia; la NASA, che dal 1972 (!) non rilasciava una singola fotografia della Terra per intero, ma soltanto immagini parziali o composte, ne ha finalmente pubblicata una (sola) che vediamo qui sotto:



dopo questa introduzione, il giornalista precisa che anche questa immagine è di fatto composta di tre diversi scatti che però, a suo dire, mostrerebbero TUTTE "l'intero pianeta"; ma se così fosse -la mia domanda è piuttosto retorica- perché non pubblicarle magari tutte e tre, oppure la migliore delle tre, o qualcosa che comunque non fosse l'ennesimo "mosaico" che siamo abituati a vedere dal 1972?

La risposta per me è scontata, e inevitabile, ma certamente non lo è per l'utenza multimediale GLOBALE...

Come spesso insistito da Math Powerland aka Boylan nei suoi video su Youtube, la agenzia aerospaziale USA oggi dovrebbe avere tutta la tecnologia necessaria per fornire all'utenza globale una quantità di video in alta risoluzione del "pianeta" durante la sua presunta rotazione sul proprio asse; dovrebbe poterlo fare tutti i giorni, come fa ad esempio con il Sole, con la Luna o con Marte, ma di fatto non ne abbiamo mai visto uno solo; tutti i video di questo genere sono "composti" così come le singole fotografie.

Questo potrebbe forse insospettire quella minima parte dell'utenza che non è troppo impegnata a farsi selfies e a dibattere di politica o di calcio, pertanto dopo soli 43 anni la NASA ha elargita al pubblico questa straordinaria opera fotografica, in cui la Terra sembra avere ormai esaurita tutta l'atmosfera, e dove del resto lo "spazio esterno" appare del tutto privo di quelle lucine chiamate "stelle" che talvolta riusciamo a intravvedere anche quaggiù nel cielo notturno... 

Come per le memorabili riprese trasmesse "dalla Luna" nel '69, il fatto che nelle immagini riprese in un ambiente in cui l'inquinamento luminoso è pari a zero non compaia nemmeno una stella è più che sospetto, e del tutto insensato;  ma gli "specialisti" (della Grande Palla) saprebbero trovare mille buoni motivi relativi a mille fattori diversi, per giustificare quello che per una persona intelligente è destinato comunque a rimanere del tutto inspiegabile.

Un tempo, forse anche grazie al pennello di Mr. Boylan (e forse no) simili immagini sembravano avere un certo gusto pittorico, "organico", che del resto allora era proprio anche della fotografia su pellicola; oggi la qualità visiva della Grande Palla, come in questo caso, è in genere decisamente meno organica, molto più digitale, "pulita", ma non per questo meno incredibile; quando ormai al cinema possiamo vedere un intero mondo completamente costruito con il computer, compresi i suoi abitanti, non si direbbe tanto difficile far girare un bel pallone colorato con la solita texture dei continenti, giusto per soddisfare la curiosità del pubblico; ma stranamente la NASA, o nessun'altra agenzia spaziale al mondo, hanno mai prodotto questo genere di ripresa, che non sia accompagnata dalla didascalia "composite image", ovvero "immagine composta" ovviamente con il computer; con questo voglio dire che malgrado i prodigi della tecnologia digitale questa gente non si sforza nemmeno di infinocchiarci con qualche effetto speciale degno di Hollywood, benché il budget annuale della NASA sia di svariati miliardi di dollari, quelli non ci provano nemmeno..

Credo che forse dopo 43 anni abbiano capito che non ne vale la pena, perché nel frattempo ci hanno fatto vedere quadri a olio, modellini e plastici, riprese in teatri di posa con green/blue screen, astronauti appesi ai fili e bolle d'acqua che escono dai loro caschi, orizzonti lontani 100 metri, capelli laccati e cieli anneriti alla bell'e meglio e ombre multiple provenienti da un'unica fonte di luce... Ma tutti i "bloopers" e i "goofers", tutti i possibili grossolani, patenti errori della messinscena aerospaziale non sono mai stati tanto significativi per il pubblico quanto una bella foto del "pianeta Terra" dallo "spazio"; non c'è ancora nulla che si possa paragonare alla Grande Palla, la sua sola visione zittisce chiunque, malgrado TUTTO.
Dunque la ripropongo al mio lettore in chiusura, e che per una volta sia un omaggio alla sua intelligenza anzichè uno schiaffo; ecco qui ancora la Grande, Grande Palla, purtroppo non ho fotografie migliori di questa


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