lunedì 27 gennaio 2014

Non c'è casa come Oz

Su Youtube c'è questa copia -piuttosto scarsa-



del film che ho visto questa sera, che è appunto


Return to Oz di W. Murch (1985)
☻+
basato sui due libri di F.L. Baum pubblicati dopo il successo del primo, famoso Wizard; il sequel non è certo una novità del cinema, tanto che a questi tre romanzi ne seguirono altri 15, con svariate decine di titoli basati sull' opera di Baum dopo la sua scomparsa -- che non fu necessariamente un decesso...


Parte dell'insuccesso del film è attribuito ai toni "oscuri" del film, ambientato in una Emerald City in frantumi


popolata da streghe con la testa intercambiabile, uomini a rotelle, e gente impietrita


senza contare i nuovi amici di Dorothy


e il tenebroso Nome King interpretato da Nicol Williamson


oppure animato con la tecnica della claymation:


come sono i suoi scagnozzi rocciosi


Dal momento poi che Dorothy, qui interpretata da Fairuza Balk


 si ritrova nel mondo delle fiabe sfuggendo alla minaccia dell'elettroshock

(in un prototipo stereo =)

c'è poco da stare allegri fin da principio; il che ridusse drasticamente l'afflusso di pargoletti al cinema, ed essendo pure una riduzione poco fedele e piuttosto sommaria dei romanzi, anche i fans adulti della saga di Baum disertarono le sale, con il risultato di un fiasco pressoché totale. Immeritato?


Su Wikipedia leggiamo che nomi del calibro di George Lucas e F.F. Coppola sostennero il collega Murch, che era stato licenziato dal suo posto di regista, e riuscirono a farlo riassumere; credo che io avrei cercato un regista migliore, e quasi certamente l'avrei trovato. Come vediamo dalla sua filmografia su IMDB, dopo di questo Murch diresse soltanto un episodio della serie animata Star Wars nel 2011, mentre per gran parte della sua carriera è stato un (bravo) tecnico del suono... Il che a mio parere è un motivo ancor più valido dei suddetti per l'insuccesso di questo film.

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