martedì 14 ottobre 2014

Pro-verba

Questo florilegio di proverbi Italiani è soltanto un'occasione come un'altra per sfogliare qualche frammento di saggezza popolare celato fra le tante bagattelle; non so per quale motivo abbia scelto questi, in particolare, che mi sono parsi interessanti al momento; la lista completa è qui -- grassetti, commenti e possibili interpretazioni ovviamente sono roba mia

  • A brigante brigante e mezzo
  • A chi non vuol far fatiche, il terreno produce ortiche (le ortiche sono buonissime, disintossicanti e terapeutiche!)
  • A ciascun giorno basta la sua pena
  • Acqua e chiacchiere non fanno frittelle (chiacchiere e frittelle sono due cose diverse)
  • Andar bestia, e tornar bestia, dice il moro  >> Chi ben coltiva il moro, coltiva nel suo campo un gran tesoro (cosa sarà questo "moro", animale o vegetale?)
  • A rubar poco si va in galera, a rubar tanto si fa carriera (questo è un fatto di cronaca quotidiana -- ma è ormai proverbiale)
  • Ara nel mare e nella rena semina, chi crede alle parole della femmina (c'è una M di troppo, ma per il resto è giusto)
  • Bisogna mangiare per vivere e non vivere per mangiare
  • Brutta di viso ha sotto il paradiso  >> E >> Al buio, le donne sono tutte uguali >> Al buio la villana è bella quanto la dama
  • Chi fa l'altrui mestiere, fa la zuppa nel paniere
  • Chi fugge un matto, ha fatto buona giornata (questo è vero, ma alla lunga porta all'isolamento totale)
  • Chi ha polvere spara (Tony Montana)
  • Chi semina raccoglie >> Chi mal semina mal raccoglie >> Chi non semina non raccoglie >>  Chi semina vento raccoglie tempesta
  • Chi mena per primo mena due volte (Cassius Clay)
  • Chi non ama le bestie, non ama i cristiani (strano proverbio in un mondo di mangia-cadaveri... stranamente io amo "le bestie" ma non vado matto per gli "uomini", e in part. i "cristiani")
  • Chi nasce matto non guarisce mai (la psicanalisi è una beffa ben congegnata, infatti) >> Chi nasce tondo non può morir quadrato
  • Chi più ne ha più ne metta ; MA >> Chi più ha più vuole o "ne vorrebbe"
  • Chi poco sa presto parla >> Chi più sa meno crede
  • Chi ride il venerdì piange la domenica (nessuno sa cosa faccia chi ride di domenica, e chi piange di venerdì)
  • Chi sa il trucco non l'insegni
  • Chi serba serba al gatto (...e chi croata croata al cane)
  • Chi scopre il segreto perde la fede (che non allude all'anello nuziale, quella è tra i cuscini del divano o di fianco al sapone sul lavandino)
  • Ciascuno è artefice della sua fortuna >> Ciascuno è artefice della propria fortuna (perché la "sua" fortuna potrebbe anche non essere la sua "propria"...)
  • Col pane tutti i guai sono dolci (molto ambiguamente, sembra che si riferisca alle qualità nutrizionali dei carboidrati=zuccheri complessi, e ai "guai" di salute che comportano) >> Chi semina buon grano avrà buon pane, chi semina lupino non avrà né pan né vino (avrà però del buon lupino, che è ricco di fosforo e folati!)
  • Compar di Puglia, l'un tiene e l'altro spoglia
  • Con la pietra si prova l'oro, con l'oro la donna e con la donna l'uomo (riferito alla pietra di paragone) (o forse più semplicemente alla pietra)
  • Contadini, scarpe grosse e cervelli fini (una cosa è certa sull'intelligenza dei bifolchi: che vivono in campagna, come i ricchi signori possono permettersi di fare solo in Estate...)
  • Cosa fatta capo ha (questo vale per tutto e per tutti, in ogni caso e in qualsiasi epoca)
  • Cuor contento il ciel lo guarda (e forse "l'aiuta", anche -- ma non sempre)
  • D'aprile ogni goccia val mille lire (aggiornato nel 1999 in "D'apreuro ogni goccia val un euro")
  • Dai giudici siciliani, vacci coi polli nelle mani
  • Chi da gallina nasce, convien che razzoli
  • Chi dice donna dice danno (un anagramma inevitabile)
  • Dio vede e provvede (questo è molto più di un proverbio, è una religione; anzi è LA religione) >> Chi contro Dio getta la pietra, in capo gli torna
  • Domandando si va a Roma >> Chi domanda non erra MA Chi domanda ciò che non dovrebbe, ode quel che non vorrebbe >> Chi dice quel che vuole sente quel che non vorrebbe
  • Donna al volante, pericolo costante (ma no!?!)
  • Donna adorna, tardi esce e tardi torna
  • Donna barbuta, sempre piaciuta (per chi non si accontenta della più famosa baffuta) eppure >> Donna barbuta coi sassi si saluta
  • Donna rossa coscia grossa (Giovannona l'aveva lunga perché non era rossa ma mora, quindi = donna mora coscia lunga)
  • Donna e fuoco, toccali poco
  • Donna io conosco, ch'è una santa a messa e che in casa è un'orribil diavolessa (è proprio Lei)
  • Donna nana tutta tana
  • Donna pelosa, donna virtuosa (la virtù non è una qualità obbiettiva)
  • Donna si lagna, donna si duole, donna s'ammala quando lo vuole
  • Donne e sardine, son buone piccoline (nane)
  • Dove men si pensa rompe Po (... oggi ce ne sono tanti di "Po" in Italia...)
  • È più facile trovar dolce l'assenzio, che in mezzo a poche donne il silenzio >> Due noci in un sacco e due donne in casa fanno un bel fracasso
  • Femmine e galline, se giran troppo si perdono
  • Fino alla bara sempre s'impara
  • Funghi e poeti: per uno buono dieci cattivi
  • Greco in mare, Greco in tavola, Greco non aver a far seco
  • Gru e donne fan volentieri il nido in alto (il che può essere pericoloso, specie per le donne)
  • Guardati da tre cose: da cavallo focoso, da uomo infido e da donna svergognata (che fa il nido in alto)
  • Ho veduto assai volte un piccol male non rispettato, divenir mortale
  • I pazzi e i fanciulli hanno un angelo dalla loro --  E (quindi) -- ...possono dir quello che vogliono
  • Il bisognino fa trottar la vecchia (SIC)
  • Il bue mangia il fieno perché si ricorda che è stato erba
  • Il corvo piange la pecora e poi la mangia (il coccodrillo fa il contrario)
  • Il diavolo vuol farsi cappuccino (o anche "santo" -- ma non vuole farsi UN cappuccino! o forse sì, anche)
  • Il gatto brontola sempre, anche quando gode >> Il gatto è una tigre domestica >> Prima lusingare e poi graffiare, è arte dei gatti >> Sempre ti graffierà chi nacque gatto >> Se il tuo gatto è ladro non scacciarlo di casa >> Gatto rinchiuso diventa leone
  • Il gioco è bello quando dura poco (era forse troppo poetico "E' bello il gioco quando dura poco"? Mah!)
  • Il letto si chiama rosa, se non si dorme si riposa (proverbio composto per il mero amore della rima)
  • Il lupo non caca agnelli (probabilmente, questo lupo in part. non aveva mangiato agnelli di recente)
  • Il matrimonio è la tomba dell'amore (e non "la tromba dell'amore", quella è un'altra cosa)
  • Il mattino ha l'oro in bocca (che in Inglese, come tutti sappiamo, è "All work and no play makes Jack a dull boy")
  • Il meglio è nemico del bene (quindi, il meglio è male?)
  • Il peggior passo è quello dell'uscio
  • Il Piemonte è la sepoltura dei francesi
  • Il poeta ben trova le palme, ma non i datteri (camminando distrattamente, può sbattere contro le palme, mentre calpesta i datteri a terra)
  • Il politico bacia con la bocca, e tira calci con i piedi (e tutti gli altri no?)
  • Il Portogallo è piccolo, ma è un pezzo di zucchero (e si sta sciogliendo!!)
  • Il primo amore non si arrugginisce (minio, il primo amore)
  • Il ventre non ha orecchie
  • Il vino è forte ma il sonno lo vince, ma più forte d'ogni cosa è la donna (in part. se è nana)
  • In Campania si inganna persino il diavolo
  • In compagnia prese moglie un frate (e non "in Campania", malgrado l'inganno sottinteso)
  • In Lazio si nasce coi sassi in mano
  • In Sardegna non vi son serpenti, né in Piemonte bestemmie
  • L'acqua di maggio inganna il villano: par che non piova e si bagna il gabbano
  • L'amore è cieco, ma vede lontano
  • L'amore fa passare il tempo e il tempo fa passare l'amore
  • L'amore non è bello se non è litigarello (un evergreen)
  • L'appetito non vuol salsa (riferito agli appassionati di ballo latino)
  • L'avversità che fiacca i cuori deboli, ingagliardisce le anime forti (una versione "popolare" del motto "quello che non ti uccide...")
  • L'elefante non cura il morso delle pulci (perché ha le dita troppo grosse?)
  • L'estate di San Martino dura tre giorni e un pochinino
  • L'occhio del padrone ingrassa il cavallo (il più ambiguo di tutti i proverbi... e il più disgustoso!)
  • L'uomo ordisce e la fortuna tesse >> L'uomo propone e Dio dispone >> L'uomo propone e la donna dispone
  • L'uomo politico accende una candela a Dio e un'altra al diavolo (altro proverbio non-proverbio)
  • La contentezza viene dalle budella (gioia viscerale)
  • La donna bisogna praticarla un giorno, un mese e un'estate per sapere che odore sa (che odore saprà? saprà l'odore della paura?)
  • La donna e l'orto vogliono un sol padrone (meglio ancora, una donna che possiede un orto)
  • La fame è cattiva consigliera (proverbio scritto di fretta?)
  • La gallina del vicino sembra un fagiano (e quell'erba, poi...!)
  • La luna è bugiarda: quando fa la C diminuisce, e quando fa la D cresce >> Gobba a ponente luna crescente, gobba a levante luna calante
  • La luna non cura l'abbaiar dei cani
  • La luna regge il lume ai ladri
  • La luna, se non riscalda, illumina
  • La Lombardia è il giardino del mondo
  • La madre del peggio è sempre incinta (pensavamo ai citrulli e agli stolti e ai fessi... no, è peggio)
  • La pulce che esce di dietro l'orecchio con il diavolo si consiglia (sull'igiene personale)
  • La rana è usa ai pantani, se non ci va oggi ci andrà domani > La rana non morde, perché non ha denti > La rana, o salta o piscia, ma mai non sbrana > Le rane han perso la coda perché non seppero chiedere aiuto >> Ogni rana si crede gran dama >> Ogni rana si crede una Diana (una sigaretta?) >> Quando canta la rana, la pioggia non è lontana >> Rane, malsane (povere rane!)
  • La razza comincia dalla bocca (ogni individuo del genere raiformi? sicuro?) 
  • La roba dei pazzi è la prima ad andarsene (ma QUALE roba? si riferisce forse a chi offre sostanze illecite con una generosità pazzesca?)
  • La scimmia è sempre scimmia, anche vestita di seta
  • La sera leoni e la mattina coglioni (questo lo diceva spesso la nonna ...ma non a me!)
  • La speranza è sempre verde (quanto l'erba del vicino)
  • La via dell'inferno è lastricata di buone intenzioni
  • La vipera morta non morde seno, ma pure fa male coll'odor del veleno >> (per chi si chiede cosa significhi allora) >> Morta la serpe, spento il veleno >> (risponde il proverbio seguente) >> Ogni serpe ha il suo veleno
  • La vita è breve e l'arte è lunga (come la fame)
  • Le chiacchiere non fanno farina (di solito è il contrario)
  • Le cose lunghe diventano serpi
  • Le donne hanno quattro malattie all'anno, e tre mesi dura ogni malanno
  • Le donne piglian bene le pulci (perché hanno le dita più piccole degli elefanti)
  • Le parole sono femmine e i fatti sono maschi (ma c'è anche qualche femmina "fatta"... e anzi, parecchie)
  • Le ragazze sono d'oro, le sposate d'argento, le vedove di rame e le vecchie di latta (quelle "sposate d'argento"... vanno slucidate?)
  • Le Trentine vengono giù pollastre e se ne vanno sù galline (questo si sa da sempre)
  • Lo sbadiglio non vuol mentire: o che ha sonno o che vorrebbe dormire, o che ha qualche cosa che non può dire
  • Loda il pazzo e fallo saltare, se non è pazzo lo farai diventare
  • Loda il monte e tieniti al piano (cioè aspetta le vacanze alpine mentre continui a esercitarti alla tastiera)
  • Luna di grappoli a gennaio luna di racimoli a febbraio
  • Mal può rendere ragion del proprio fatto chi lardo o pesce lascia in guardia al gatto (troppo lungo, io toglierei il lardo, che lo appesantisce)
  • Martello d'oro non rompe le porte del cielo (l'oro è il più malleabile dei metalli, quindi qualunque altro martello può rompere le porte del cielo)
  • Medico vecchio e chirurgo giovane (se il giovane non beve)
  • Meglio un magro accordo che una grassa sentenza
  • Meglio un morto in casa che un pisano all'uscio (questo si sente dire a Firenze)
  • Meglio un asino vivo che un dottore morto (Hannibal Lecter)
  • Moglie maglio (perché donna=danno)
  • Molti sono i verseggiatori, pochi i poeti (proprio come i funghi)
  • Né donna né tela al lume di candela
  • Ne uccide più la gola che la spada (che fine ha fatto la lingua? è sempre alla fine della gola!)
  • Nel bere e nel camminare si conoscono le donne (bevendo qualcosa con loro, e camminando fino a casa loro)
  • Nella gotta, il medico non vede gotta (in origine questo era "nella grotta...")
  • Non a tutti vola il gufo (a me infatti il gufo non è mai decollato, ma è ancora in garanzia)
  • Non c'è due senza tre e il quarto vien da sé (Alberto Tomba)
  • Non c'è gallina né gallinaccia che di gennaio l'uova non faccia
  • Non c'è pane senza pena (pane di Triticum durum? non c'è dubbio)
  • Non ci rimane nessuna vigna da vendemmiare, e né meno nessuna donna da maritare (e non sono cattive nuove)
  • Non è bene esser poeta nel villaggio (meglio fare l'animatore, dicono)
  • Non è mai gran gagliardia, senza un ramo di pazzia >> Non perde il cervello se non chi l'ha
  • Non mi morse mai scorpione, ch'io non mi medicassi col suo olio (il principio stesso dell'antico pharmakos!)
  • Non nominar la corda in casa dell'impiccato (come a dire, "un briciolo di tatto" in versione popolare)
  • Non tutti i matti rompono i piatti (solo per amore della rima)
  • Ogni bella scarpa diventa ciabatta, ogni bella donna diventa nonna
  • Ogni cuffia per la notte è buona (in effetti, io prendo sempre la prima che mi capita!)
  • Ogni grillo si crede cavallo (compreso Beppe?) >> Ogni matto fa il suo atto
  • Orto, uomo morto (scritto da un macellaio, o da un dottore, riferito a sé stesso)
  • Ospite raro ospite caro >> Meno siamo meglio stiamo >> Poca brigata vita beata
  • Pazzo è colui che bada ai fatti altrui >> Chi si fa i fatti suoi campa cent'anni
  • Pazzo per natura, savio per scrittura
  • Per una scopa formano un mercato tre donne e assordan tutto il vicinato
  • Quando l'Italia suona la chitarra, la Spagna le nacchere, la Francia il liuto, l'Irlanda l'arpa, la Germania la tromba, l'Inghilterra il violino, l'Olanda il tamburo, nulla è uguale ad esse 
  • Roba calda il corpo non salda
  • Se gioventù sapesse, se vecchiaia potesse
  • Se la pazzia fosse dolore, in ogni casa si sentirebbe stridere
  • Se occhio non mira, cuor non sospira (ver. poet. del classico "occhio non vede")
  • Si può conoscere la tua opinione dal tuo sbadigliare
  • Sol gente di mal'affare, bestie e botte, van fuori di notte (colla donna adorna)
  • Son padrone del mondo oggi le donne e cedon toghe e spade a cuffie e gonne (cosa mi sono perso?)
  • Sotto la neve pane, sotto l'acqua fame MA: È l'acqua che fa l'orto >> È la donna che fa l'uomo E  >> Anno nevoso anno fruttuoso
  • Tanto l'amore quanto la minestra di fagioli vogliono uno sfogo (e non confondiamo le due cose)
  • Terra assai, terra poca >> Terra bianca, tosto stanca >> Terra nera buon grano mena >> Terra coltivata raccolta sperata
  • Testa di lucertola, collo di gru, gambe di ragno, pancia di vacca, groppa di baldracca >>un proverbio stregonesco, così come >> È meglio testa di lucertola che coda di drago (antico commento ad una ricetta di Maga Magò?)
  • Testa di pazzo non incanutisce mai
  • Tre sono le meraviglie, Napoli, Roma e la faccia tua (!)
  • Tromba di culo, sanità di corpo
  • Tutte le strade portano a Roma (verissimo, purtroppo)
  • Tutti del pazzo tronco abbiamo un ramo
  • Tutti i mestieri danno il pane
  • Tutti i peccati mortali sono femmine
  • Tutto s'accomoda fuorché l'osso del collo 
  • Ucci ucci, sento odor di cristianucci (proverbio da orchi)
  • Una Fenice fra le donne è quella, che altra donna confessa essere bella (la Fenice infatti rinasce dalle proprie ceneri)
  • Una mela al giorno leva il medico di torno (verissimo, fortunatamente)
  • Uomo a cavallo, sepoltura aperta (pensate che andare a cavallo faccia bene alla vostra schiena? il proverbio parla chiaro...)
  • Uomo morto non fa più guerra
  • Uomo senza quattrini è un morto che cammina (e NESSUNO oggi ha un quattrino in tasca!!)
  • Vale più un gusto che un casale ("gusto" sono snack naturali, a base di mais - https://www.youtube.com/watch?v=R_tyzFFyY7A)
  • Vi sono dei matti savi, e dei savi matti
  • Vicino alla chiesa lontano da Dio (come è noto, in misura proporzionalmente inversa)
  • Vicino alla serpe c'è il biacco (il colubro, innocuo, opposto all'idea di "serpe velenosa")
  • Vigna nel sasso e orto in terren grasso

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