domenica 18 ottobre 2015

Murican dead

Non c'è niente di attendibile nell'informazione dei mass-media, ma mi piace leggere le news di Google al mattino, sono una sorta di oroscopo che predice l'andamento quotidiano. 
Ad es., questa mattina ho letta questa notizia:


E' quel momento imbarazzante in cui le news, che in generale non sono veritiere ma a volte riportano fatti di cronaca realmente accaduti, superano il sottile confine tra realtà e fantasia; un morto e 4 feriti al raduno dei morti viventi... Significa che tutti gli altri non si sono impegnati abbastanza? Oppure sono intervenuti soltanto un morto e quattro feriti? Invece il titolo dice "almeno", il che lo rende ancor più ambiguo.
E pensiamo a quel povero coroner che si vede portare un cadavere fresco in apparente stato di avanzata decomposizione... Come dicono gli Americani, "'Murica"... Anzi,


giovedì 15 ottobre 2015

Micro avventure urbane


Una delle mie più recenti micro-avventure eco-animaliste ha avuto luogo in un supermarket, lo scorso sabato, quando ho incontrata questa povera creaturina stordita dal freddo del banco frigo; la poverina vagava senza meta sul pavimento, avvicinandosi pericolosamente al passaggio della clientela in corsia; l'ho raccolta, e dopo aver pagata la mia spesa alla cassa l'ho portata alla luce del sole nel parcheggio, dove si è rapidamente ristabilita. L'ho lasciata sulla foglia di un cespuglio, a riprendersi dallo shock. Ieri ho offerta un po' di acqua con dello zucchero ad una piccola ape trovata sul terrazzo esausta, incapace di volare; non avevo mai vista un'ape simile, era più piccola del solito e dai colori spenti, giallo e marrone.

Oggi merita un post l'incontro a distanza ravvicinata con il Sig. Airone Grigio che abita nel fiume cittadino:


Mimetizzato sul muraglione


è autunno...



martedì 13 ottobre 2015

Le palle vagabonde

Oggi sappiamo da un esperto nel sistema di puntamento Nato Sea Sparrow (Surface Missile System Project -NSSMS) >> https://www.natoseasparrow.org "Robert", imbarcato per 5 anni sulla USS Iwo Jima, e oggi attivo nella marina come istruttore (Master Training Specialist) nei sistemi di puntamento, che la US Navy non tiene in alcuna considerazione il cosiddetto "effetto Coriolis" (ovvero la "rotazione della Terra") nè tantomeno la curvatura del piano della traiettoria, il che potrebbe risultare disastroso per degli armamenti che percorrono anche centinaia di miglia nautiche per raggiungere il bersaglio;
a detta di "Robert" il sistema è stato progettato a partire dal sistema di puntamento di un carro armato Norvegese e modificato -nel software, e non nell'hardware- soltanto per quanto riguarda le distanze, saltando a piè pari i suddetti fattori, operando cioè su un modello teorico piano, o "piatto";
va notato che il cannone di un carro armato spara dei proietti, e non dei missili con un sistema propulsivo autonomo, ovvero con una gittata massima determinata e limitata nell'ordine delle centinaia o poche migliaia di metri, dopo la quale ricadono a terra;
non di meno, le osservazioni dirette di costui attraverso i più potenti mezzi ottici della marina militare nel bel mezzo dell'oceano, dove i più ovvi effetti della presunta curvatura sarebbero immediatamente riscontrabili, hanno confermato invece che allontanandosi i natanti non scompaiono alla vista discendendo lungo detta curvatura, ma divengono invisibili ben oltre la linea dello "orizzonte curvo" teorico, matematicamente esatta, e solo a causa della loro distanza e dell'umidità dell'aria; questa non è certamente una novità per chi conosce la materia (https://en.wikipedia.org/wiki/Bedford_Level_experiment) ma è una conferma clamorosa, data la fonte autorevole e "specializzata";


lo host dello show Mark Sargent riporta in proposito l'episodio di una lettera che gli è giunta da un ufficiale dell'artiglieria di stanza a Fallujah il quale conferma che la rotazione terrestre non viene nemmeno menzionata nei manuali e nei corsi di addestramento;
"Se guardiamo al sistema delle coordinate, non c'è nessuna curvatura, per niente, è solo un modello piano." dice "Robert" a proposito di tutti i sistemi di puntamento di cui è a conoscenza; e a proposito delle sue osservazioni con l'infrarosso dice "Elettronicamente possiamo vedere navi a una distanza di venti-venticinque-trenta miglia nautiche"; questo è semplicemente impossibile utilizzando il modello "sferico" del piano d'osservazione, perché a quella distanza un oggetto seppur grande come una nave sarebbe completamente nascosto oltre l'"orizzonte curvo";

i prossimi esperimenti di "Robert"  potrebbero essere decisivi, ma non possiamo aspettarci che un giorno i potenti della Terra, miracolosamente di comune accordo, annuncino alla popolazione globale che non risiediamo su un globo, e che l'aggettivo è valido per questo mondo come per l'ignoranza che riguarda tutti noi, non-astronauti, costretti in una sfera teorica, e per i nostri testicoli a guisa di trottole;
questa conoscenza, per quanto supportata non soltanto dalla nostra intuizione ma da ogni possibile strumento di osservazione oltre i nostri occhi, da ogni valido metro basato sulla matematica, e oggi anche dai potenti mezzi della US Navy, è destinata in partenza a contrastare il preconcetto di ogni cittadino capace di scrivere e far di conto, ammaestrato da subito ad accettare il dogma scientifico -il mappamondo- assieme a quello religioso -il crocefisso. Sono certo che molta gente sarebbe pronta a lottare fino alla morte per sostenere la "teoria della Terra tonda", così come per l'autenticità storica di uno "Yeshua Ibn Mariem" vissuto nell'anno Zero... E' quel tipo di superstizione pre-destinato da principio a sovra-stare ogni altra credenza, compresa quella in cucina. Le prove della Terra rotonda non esistono, e come insiste nel ripetere qualcuno le riprese del "pianeta" nella sua intierezza durante la sua presunta rotazione oggi non dovrebbero costituire un problema vista la quantità di sonde e satelliti lanciati dalla NASA e altre agenzie nello "spazio" teorico attorno a noi; ma come sottolinea spesso Mr. NasaChannel, queste riprese non esistono, o non sono mai state mostrate al pubblico, e le immagini del presunto "pianeta" in circolazione sono sempre le stesse da decenni a questa parte: forse, come sospetta costui, in fondo quella era l'unica vera "missione" della Nasa, quella di mostrare ai terrestri qualcosa che non esiste, ma che non potrebbero mai comunque vedere fuori dalle immagini propagandate dalle agenzie aerospaziali. Allo stesso modo, le prove di un "Gesù storico" non esistono, come sanno bene gli inventori della cristianità, i giudei, che attendono il loro proprio Messia; eppure migliaia o milioni di Gentili sono morti, o peggio hanno vissuto malissimo a causa di questa impossibile verità.
Stranamente, dietro tutto questo ci sono sempre quelle genti, i genitori e i carnefici della deità pagana (presso l'Impero) e le vittime del favoloso "olocausto" (termine biblico, "adottato" dal Greco) "nazista"... Gli eredi di coloro che descrissero un "firmamento" di natura vetrosa, provvisto di chiuse per il passaggio delle acque, ancora oggi sono "custodi del mistero", che sostanzialmente consiste della nostra ignoranza; e se l'assenza di informazione non basta, ci pensano sempre loro con ogni strumento mediatico, dal cinema alla stampa, ovvero con la dis-informazione di massa. Tante mezze verità fanno un gran mucchio di corbellerie, ma questa è l'alternativa più accessibile all'ignoranza, non il sapere ma sapere ciò che viene propagandato come tale, e che in genere corrisponde proprio a ciò che si VUOLE fare sapere.

La discarica degli smeraldi

Questa immagine è da oggi per me l'emblema del design pubblicitario, e in part. è la rappresentazione precisa del volere e delle esigenze del cliente rispetto alla creatività del designer, che alla fine può fare proprio tutto quello che gli pare. Innanzitutto questo "design", o meglio questo lettering è il vincitore del concorso per il logo della compagnia "House of Emeralds", uno studio di produzioni musicali sul sito Designcrowd.com; e come è ovvio per chiunque non si tratta di un logo vero e proprio, o di un "design", quanto della scelta di due fonts che sono stati abilmente sovrapposti su due righe; 

questa è la sintesi della "task description", o descrizione del lavoro in oggetto:
"Ci serve il design di un logo per una nuova eccitante attività creativa basata a Londra e Brighton, UK chiamata 'House of Emeralds'.  Siamo produttori di canzoni e musiche specializzati in musica commerciale per la TV e il cinema. [...] Vorremmo vedere immagini che uniscano la dualità del nostro settore; artistico ma industriale, creativo e professionale... Vorremmo convergere un'emozione tra le righe "Pensiero libero ma consegne in tempo". [...] Saranno benvenuti i giochi di parole sulla casa, e/o sullo smeraldo (che sia uno smeraldo nella sua intierezza, la forma, il colore, etc.). Insomma, il design finale dovrebbe rappresentare/ comunicare un servizio creativo con un astuto senso di professionalità/libero pensiero" etc. etc.

Il sig. MensTrims, Indonesiano, ha capito tutto al volo: creatività e "libertà di pensiero" sopratutto, professionalità e serietà in secondo piano, ovvero: un font "handwriting" svolazzante bello in grande, sulla riga superiore, un classico serif o "romanico" più in piccolo, su quella inferiore. E chi se ne impipa della casa, degli smeraldi e dei colori; un bel grigio scuro fa il suo dovere in luogo di tutti i colori possibili. Fine della storia. 
Così il sig. MensTrims si è guadagnato £120 (160 euri) mettendo insieme due parole scritte con dei fonts che probabilmente aveva già installati sul suo computer.

La mia proposta:


ovviamente non ha nulla di quello che voleva il Sig. HOE, come dimostrano i fatti, a parte... tutto. 
Ci sono il "gioco di parole" con la casa e la musica, gli smeraldi, il colore e finanche la tagline, che MensTrims ha invece snobbata con grande eleganza.
Questa quindi è la differenza precipua tra il mio design e quello vincente: che la mia proposta corrisponde quasi alla lettera alla richiesta del cliente, l'altra non ha praticamente nulla a che fare con essa oltre l'idea più essenziale, ovvero la "dualità", il rapporto tra creatività e professionismo, rappresentati esclusivamente da due font faces contrastanti, uno "scritto a mano", libertino, l'altro "classico" e anonimo.

Sapete quanto tempo occorre per riprodurre uno "smeraldo vettoriale" come quello qui sopra? Non molto, ma neanche poco; è il lavoro di una mattinata o di un pomeriggio, che finisce nell'archivio-discarica sul mio desktop, già ricolmo delle "proposte" scartate dai clienti di DesignCrowd...

Anche in questo caso, come per 99designs.com, uno tra i miei logos più "semplici" e "lineari", e tutto sommato irrilevante a livello creativo, è risultato vincitore del secondo posto, per un ristorante di Toronto:


Cosa se ne possa fare un ristorante di un logo di scorta lo ignoro, e non sono poi così interessato alla questione, ma questa nuova esperienza odierna deve perlomeno suggerirmi un nuovo approccio a questa attività, dove la libertà di pensiero e la professionalità devono sovrastare ogni altro fattore, proprio come nel logo "House of Emeralds": la libertà di pensiero consiste nell'afferrare l'essenza del concetto da rappresentare, e la professionalità si esprime invece con la totale indifferenza del designer nei confronti delle richieste del cliente, che molto evidentemente non ha la benché minima idea di quello che vuole, finché non lo vede. Questa ne è la prova, anche se non è nero su bianco, è grigio scuro, o dark neutral. 
Un gran bel non-colore, dobbiamo ammettere, anche se ricorda poco lo smeraldo.

giovedì 8 ottobre 2015

Scatto iniziale

Le prime foto scattate con il nuovo telefono in città, ai miei concittadini:

Concittadini Germani

Concittadino Vegetale

Concittadini appiedati, ma ditteri

Questa sorta di 'sogno esistenziale' è popolato di entità simboliche, non necessariamente pari o comparabili all'uomo, e non necessariamente antropomorfe; 
la presenza degli aves nella mia vita onirica è predominante su ogni altra classe di animali; tra quelle raccolte a cavallo tra i millenni una buona metà delle trascrizioni oniriche contiene qualche sorta di volatile, più o meno "reale"; compresa l'Aquila, appunto, più o meno reale, e più o meno calva;
un tempo ogni deità aveva i suoi animali e i suoi vegetali sacri, come totem da condividere, oggi è tutto lasciato alle "passioni" personali, alla "simpatia" alla antipatia e qualunque altra conseguenza del pathos nella nostra logosfera; questi nostri concittadini, i Germani, i Cedri del Libano e anche e soprattutto i "comuni" piccioni, sono parte di un legame simbolico, che va oltre l'aspetto materiale dell'habitat condiviso dalle varie specie; non potrò mai esprimere il mio sentimento per i "comuni piccioni", ma del resto tutto quello che posso fare per esprimerlo ai diretti interessati è dar loro del pane sbriciolato. Niente sacrifici, e niente oggetti di culto particolari, ma partecipi di un insieme bio-logico, e simbo-logico.

lunedì 5 ottobre 2015

Timeline

L'antico balcone in fondo al cielo

Non è possibile guardare le cose allo stesso modo, quando ne abbiamo ri-conosciuta la realtà "cosmica" attraverso la nostra sola intuizione, quando abbiamo avuta conferma di tutti gli assurdi, incredibili sospetti che non di meno sono cresciuti assieme a noi stessi, nel corso di una vita intera; c'è sempre una parte che rimane nell'ombra, per tutto quello che non possiamo vedere direttamente, anche se si tratta del Sole; in effetti, è il buio stesso che viene rivelato attraverso la sola luce della coscienza, del "Nous". 
Come si è visto, tutti gli indizi necessari per comprendere la realtà cosmica di questo particolare ordine, che consideriamo il nostro habitat e che siamo abituati o ammaestrati dall'infanzia a considerare come un "girovago", ovvero un pianeta, sono sparsi fra i versetti del grande Mosaico letterario giudeo, maccheronicamente ri-titolato "Bibbia"; 
non sono molti ma non sono pochi, e sono sufficienti per il buon intenditore di parole;
la Bibbia è un enorme mosaico di tasselli e frammenti del sapere esoterico, come abbiamo visto prima il Principio stesso, poi codificato in "logo", della natura vibratoria della manifestazione è quello probabilmente derivato dalla "sillaba sacra" presso gli Induisti; allo stesso modo, l'architettura "cosmica" di questo "piano", questo grande palcoscenico, o set su cui si mette in scena ogni giorno la commedia drammatica dell'uomo, è similmente rappresentata nei due casi, in maniera criptica e "misteriosa" dagli scriba biblici, in maniera radiosa, semplice e perfetta dagli autori dei testi vedici; si tratta comunque di un piano, al quale è sovrapposta una "cupola", il così detto "firmamento" e questa è la "forma segreta" rivelata nell'architettura di tanti edifici sacri, il principio della massoneria come composizione di pietre che riproducono nel sistema olografico frattale il "Grande Disegno" del Creatore; la mia fantasia suggerisce che la forma originale di questo sistema fosse quella "piramidale" riprodotta ai tempi di "Atlantide" nelle immense rovine che vediamo in Egitto, e che l'intervento dello "arconte" degli gnostici abbia alterata questa composizione con un artificio, in un'opera che ha definitivamente stravolto l'insieme e ridotte le qualità -e anche le dimensioni- degli abitanti di "Terra" (rium) ai minimi livelli di oggi; ma questa è pura teoria, oppure fanta-scienza. Infine non ha molta importanza cosa possa essere stato, cosa potrebbe essere successo e chi ne potrebbe essere l'autore, Qui e Ora; ma per chi fosse interessato ad altri misteri, abbiamo questi validi indizi facilmente verificabili con un singolo libro o una connessione a internet; i loka e i tala della antica cosmografia Indiana non corrispono allo sgabello-per-i-piedi delle scritture bibliche, e ci possiamo chiedere il perché, anche se la risposta avrà la stessa fonte della domanda, nella nostra mente. Chi sono gli ebrei lo sappiamo, o meglio non lo sappiamo veramente, e anche questo dovrebbe indurci a riflettere ogni volta che li sentiamo nominare, o meglio li scopriamo dietro qualcosa che può essere qualunque cosa, da una guerra a una rivoluzione culturale e da una religione a un blockbuster di Hollywood.
Non è possibile guardare alle cose, tutte le cose, allo stesso modo perché non è più possibile vederle in quel modo particolare, che oggi ci appare inaccettabile e addirittura incredibile nella sua ingegnosa ingenuità, è simile all'idea di una trottola che può soltanto divertire un bambino; oppure no; soltanto un gioco, uno scherzo, e forse il più grande fra tutti gli scherzi di cui l'umanità è vittima costante e quotidiana da qualche millennio a questa parte, nelle grinfie dei suoi misteriosi-ma-non-troppo aguzzini "illuminati". Ma forse.
Guardiamoci attorno; ci sono "uomini in nero" che vogliono farci dimenticare la nostra vera origine e le nostre esperienze non-codificate e incodificabili nella logosfera giudeo-cristiana o "cattolica"? 

E' fantascienza questa? 
Ci siamo abituati a giocare con la nostra "trottola mondiale" mentale fin da bambini, e a cantare "giro-giro-tondo casca il mondo, 
casca la terra tutti giù per terra"; 
non abbiamo mai conosciuto il significato di quelle parole e non lo conosciamo oggi, ma abbiamo qualche indizio valido raccolto lungo il percorso.
Quando il girotondo rappresentato dall'infanzia dei giochi spensierati è finito, dovrebbe iniziare un nuovo ciclo in cui i giochi sono impensieriti e razionali e utili alla nostra evoluzione, singolare e collettiva; la terra "cascata" sui propri cardini, o pilastri di biblica e ancor più antica memoria dovrebbe condurre l'uomo savio ad una dimensione ideale in cui la illusoria solidità della materia è assoggettata direttamente al suo pensiero, e non viceversa: invece il girotondo continua per il Gentile lettore, e non smette mai, e il perchè è facile a dirsi, l'uomo viene ammaestrato a pensare di essere in equilibrio precario su una trottola, per tutta la durata del suo soggiorno in fondo ai cieli. Su questa sorta di equilibrismo mentale si è organizzato un sistema intieramente fondato sul materialismo, e l'unico entimema certo della sciarada non è altro che la Menzogna; la Falsità; la Irrealtà. Tutto il resto è ambiguo; nato per essere ambiguo, e per contribuire al "Mistero" che è infine in ogni caso soltanto un eufemismo per definire la nostra ignoranza.

Le "palle" che girano nel vuoto assoluto della nostra società semi-virtuale sono sempre e soltanto le nostre, e quelle degli Italiani in particolare, per inerzia, secondo il metodo tramandato per inerzia dagli avi latini; che non ci siano "balle spaziali" rotanti in uno spazio vuoto e oscuro è una nozione senza tempo, derivata dall'intuizione istintiva e dall'osservazione, che l'uomo ha tramandata probabilmente dal creatore stesso del sistema, in "tempo reale", fino ad un imprecisato periodo virtuale che come si è visto si pone tra il medio Evo e il tardo Ottocento, quando l'uomo smise definitivamente -generazione dopo generazione- di credere a sè stesso in favore delle parole scritte da qualcun altro, al centro della logosfera globale, e all'inizio della sua discesa verso l' "era dell'immagine" e della "videosfera" attuale; 
è un fatto che fu accettato come tale da tutti, prima che la chiesa di Roma si arrendesse alla "evidenza impossibile" della "scoperta" copernicana e all'assurdità dell'eliocentrismo; è quello di cui hanno scritto gli antichi autori dei Veda, come quelli dei testi oggi conosciuti come "Bibbia", e chiunque abbia riposta dapprima la propria fede nel "signore degli eserciti di Israele", per qualche motivo inaccessibile dal mio intelletto, dovrebbe (ri)considerare cosa ha preso per buono fino ad oggi di quella fonte -il Grande Mosaico religioso degli ebrei- e cosa invece ha completamente snobbato in favore dei dati di testi considerati "scientifici" e per questo spesso opposti alla "superstizione" dei testi ritenuti sacri e indiscutibili da altri.
Quale dogma può essere peggiore di un altro dogma? Il sistema elitario del mondo scientifico moderno non è peggiore o migliore del sistema religioso nella sua opera di propaganda anti-culturale, i suoi "paradigmi" hanno evidentemente la medesima radice non soltanto linguistica, dei dogmi sui quali è sorta una anti-cultura coercitiva (con tanto di "scuola dell'obbligo") dogmatica e paradigmatica di cui soltanto il materialismo è la vera essenza, la negazione attiva della spiritualità e quindi della vera Essenza dell'essere umano. 

domenica 4 ottobre 2015

Tempo libero, e liberato


KRTEK (La Piccola Talpa - Cecoslovacchia, 1956)




ZACZAROWANY OŁÓWEK (La matita magica - Polonia, 1964)





COLARGOL (Francia, 1963)




BOLEK I LOLEK (Lolek e Bolek, Polonia, 1962)




Rákosníček (Cecoslovacchia, 1975)



PAN TAU (Cecoslovacchia, 1967)




BEANY AND CECIL (Tre allegri naviganti - USA, 1959)




Profesor Balthazar (Professor Balthazar - Croazia, 1967)




The new adventures of Huckleberry Finn (Le nuove avventure di H.F. - USA, 1968/69)




My World and Welcome to It (Il fantastico mondo di Mr. Monroe - USA 1969/70)




My Mother the Car (Mamma a Quattro Ruote - USA, 1965/66)




Gusztáv (Gustavo - Ungheria, 1971)




Den Vita Stenen (La pietra bianca - Svezia, 1973




Emil i Lönneberga (Emil - Svezia, 1974)




The Famous Five (La banda dei cinque - UK, 1978)




Swiss Family Robinson (Le avventure della famiglia Robinson - Canada, 1974)




The Huckleberry Hound Show (Braccobaldo Show - USA, 1958)




Pixie, Dixie and Mr. Jinks (Pixie, Dixie e Mr.Jinks, USA , 1958)




  Top Cat (Temistocle - USA, 1961)




The Magilla Gorilla Show (Magilla Gorilla, USA - 1963)




Les Galapiats (Il tesoro del castello senza nome, Francia/Belgio/Canada, 1969)




Quick Draw McGraw (Ernesto Sparalesto, USA - 1959)




George of the Jungle / Tom Slick / Super Chicken (USA, 1967)




Shazzan (USA, 1967)



Zorro (La spada di Zorro - USA, 1957)



銀河鉄道999  (Galaxy Express 999, Giappone 1977)



Rin Tin Tin (Le avventure di R. - USA, 1954)