giovedì 15 ottobre 2015

Micro avventure urbane


Una delle mie più recenti micro-avventure eco-animaliste ha avuto luogo in un supermarket, lo scorso sabato, quando ho incontrata questa povera creaturina stordita dal freddo del banco frigo; la poverina vagava senza meta sul pavimento, avvicinandosi pericolosamente al passaggio della clientela in corsia; l'ho raccolta, e dopo aver pagata la mia spesa alla cassa l'ho portata alla luce del sole nel parcheggio, dove si è rapidamente ristabilita. L'ho lasciata sulla foglia di un cespuglio, a riprendersi dallo shock. Ieri ho offerta un po' di acqua con dello zucchero ad una piccola ape trovata sul terrazzo esausta, incapace di volare; non avevo mai vista un'ape simile, era più piccola del solito e dai colori spenti, giallo e marrone.

Oggi merita un post l'incontro a distanza ravvicinata con il Sig. Airone Grigio che abita nel fiume cittadino:


Mimetizzato sul muraglione


è autunno...



martedì 13 ottobre 2015

Le palle vagabonde

Oggi sappiamo da un esperto nel sistema di puntamento Nato Sea Sparrow (Surface Missile System Project -NSSMS) >> https://www.natoseasparrow.org "Robert", imbarcato per 5 anni sulla USS Iwo Jima, e oggi attivo nella marina come istruttore (Master Training Specialist) nei sistemi di puntamento, che la US Navy non tiene in alcuna considerazione il cosiddetto "effetto Coriolis" (ovvero la "rotazione della Terra") nè tantomeno la curvatura del piano della traiettoria, il che potrebbe risultare disastroso per degli armamenti che percorrono anche centinaia di miglia nautiche per raggiungere il bersaglio;
a detta di "Robert" il sistema è stato progettato a partire dal sistema di puntamento di un carro armato Norvegese e modificato -nel software, e non nell'hardware- soltanto per quanto riguarda le distanze, saltando a piè pari i suddetti fattori, operando cioè su un modello teorico piano, o "piatto";
va notato che il cannone di un carro armato spara dei proietti, e non dei missili con un sistema propulsivo autonomo, ovvero con una gittata massima determinata e limitata nell'ordine delle centinaia o poche migliaia di metri, dopo la quale ricadono a terra;
non di meno, le osservazioni dirette di costui attraverso i più potenti mezzi ottici della marina militare nel bel mezzo dell'oceano, dove i più ovvi effetti della presunta curvatura sarebbero immediatamente riscontrabili, hanno confermato invece che allontanandosi i natanti non scompaiono alla vista discendendo lungo detta curvatura, ma divengono invisibili ben oltre la linea dello "orizzonte curvo" teorico, matematicamente esatta, e solo a causa della loro distanza e dell'umidità dell'aria; questa non è certamente una novità per chi conosce la materia (https://en.wikipedia.org/wiki/Bedford_Level_experiment) ma è una conferma clamorosa, data la fonte autorevole e "specializzata";


lo host dello show Mark Sargent riporta in proposito l'episodio di una lettera che gli è giunta da un ufficiale dell'artiglieria di stanza a Fallujah il quale conferma che la rotazione terrestre non viene nemmeno menzionata nei manuali e nei corsi di addestramento;
"Se guardiamo al sistema delle coordinate, non c'è nessuna curvatura, per niente, è solo un modello piano." dice "Robert" a proposito di tutti i sistemi di puntamento di cui è a conoscenza; e a proposito delle sue osservazioni con l'infrarosso dice "Elettronicamente possiamo vedere navi a una distanza di venti-venticinque-trenta miglia nautiche"; questo è semplicemente impossibile utilizzando il modello "sferico" del piano d'osservazione, perché a quella distanza un oggetto seppur grande come una nave sarebbe completamente nascosto oltre l'"orizzonte curvo";

i prossimi esperimenti di "Robert"  potrebbero essere decisivi, ma non possiamo aspettarci che un giorno i potenti della Terra, miracolosamente di comune accordo, annuncino alla popolazione globale che non risiediamo su un globo, e che l'aggettivo è valido per questo mondo come per l'ignoranza che riguarda tutti noi, non-astronauti, costretti in una sfera teorica, e per i nostri testicoli a guisa di trottole;
questa conoscenza, per quanto supportata non soltanto dalla nostra intuizione ma da ogni possibile strumento di osservazione oltre i nostri occhi, da ogni valido metro basato sulla matematica, e oggi anche dai potenti mezzi della US Navy, è destinata in partenza a contrastare il preconcetto di ogni cittadino capace di scrivere e far di conto, ammaestrato da subito ad accettare il dogma scientifico -il mappamondo- assieme a quello religioso -il crocefisso. Sono certo che molta gente sarebbe pronta a lottare fino alla morte per sostenere la "teoria della Terra tonda", così come per l'autenticità storica di uno "Yeshua Ibn Mariem" vissuto nell'anno Zero... E' quel tipo di superstizione pre-destinato da principio a sovra-stare ogni altra credenza, compresa quella in cucina. Le prove della Terra rotonda non esistono, e come insiste nel ripetere qualcuno le riprese del "pianeta" nella sua intierezza durante la sua presunta rotazione oggi non dovrebbero costituire un problema vista la quantità di sonde e satelliti lanciati dalla NASA e altre agenzie nello "spazio" teorico attorno a noi; ma come sottolinea spesso Mr. NasaChannel, queste riprese non esistono, o non sono mai state mostrate al pubblico, e le immagini del presunto "pianeta" in circolazione sono sempre le stesse da decenni a questa parte: forse, come sospetta costui, in fondo quella era l'unica vera "missione" della Nasa, quella di mostrare ai terrestri qualcosa che non esiste, ma che non potrebbero mai comunque vedere fuori dalle immagini propagandate dalle agenzie aerospaziali. Allo stesso modo, le prove di un "Gesù storico" non esistono, come sanno bene gli inventori della cristianità, i giudei, che attendono il loro proprio Messia; eppure migliaia o milioni di Gentili sono morti, o peggio hanno vissuto malissimo a causa di questa impossibile verità.
Stranamente, dietro tutto questo ci sono sempre quelle genti, i genitori e i carnefici della deità pagana (presso l'Impero) e le vittime del favoloso "olocausto" (termine biblico, "adottato" dal Greco) "nazista"... Gli eredi di coloro che descrissero un "firmamento" di natura vetrosa, provvisto di chiuse per il passaggio delle acque, ancora oggi sono "custodi del mistero", che sostanzialmente consiste della nostra ignoranza; e se l'assenza di informazione non basta, ci pensano sempre loro con ogni strumento mediatico, dal cinema alla stampa, ovvero con la dis-informazione di massa. Tante mezze verità fanno un gran mucchio di corbellerie, ma questa è l'alternativa più accessibile all'ignoranza, non il sapere ma sapere ciò che viene propagandato come tale, e che in genere corrisponde proprio a ciò che si VUOLE fare sapere.

La discarica degli smeraldi

Questa immagine è da oggi per me l'emblema del design pubblicitario, e in part. è la rappresentazione precisa del volere e delle esigenze del cliente rispetto alla creatività del designer, che alla fine può fare proprio tutto quello che gli pare. Innanzitutto questo "design", o meglio questo lettering è il vincitore del concorso per il logo della compagnia "House of Emeralds", uno studio di produzioni musicali sul sito Designcrowd.com; e come è ovvio per chiunque non si tratta di un logo vero e proprio, o di un "design", quanto della scelta di due fonts che sono stati abilmente sovrapposti su due righe; 

questa è la sintesi della "task description", o descrizione del lavoro in oggetto:
"Ci serve il design di un logo per una nuova eccitante attività creativa basata a Londra e Brighton, UK chiamata 'House of Emeralds'.  Siamo produttori di canzoni e musiche specializzati in musica commerciale per la TV e il cinema. [...] Vorremmo vedere immagini che uniscano la dualità del nostro settore; artistico ma industriale, creativo e professionale... Vorremmo convergere un'emozione tra le righe "Pensiero libero ma consegne in tempo". [...] Saranno benvenuti i giochi di parole sulla casa, e/o sullo smeraldo (che sia uno smeraldo nella sua intierezza, la forma, il colore, etc.). Insomma, il design finale dovrebbe rappresentare/ comunicare un servizio creativo con un astuto senso di professionalità/libero pensiero" etc. etc.

Il sig. MensTrims, Indonesiano, ha capito tutto al volo: creatività e "libertà di pensiero" sopratutto, professionalità e serietà in secondo piano, ovvero: un font "handwriting" svolazzante bello in grande, sulla riga superiore, un classico serif o "romanico" più in piccolo, su quella inferiore. E chi se ne impipa della casa, degli smeraldi e dei colori; un bel grigio scuro fa il suo dovere in luogo di tutti i colori possibili. Fine della storia. 
Così il sig. MensTrims si è guadagnato £120 (160 euri) mettendo insieme due parole scritte con dei fonts che probabilmente aveva già installati sul suo computer.

La mia proposta:


ovviamente non ha nulla di quello che voleva il Sig. HOE, come dimostrano i fatti, a parte... tutto. 
Ci sono il "gioco di parole" con la casa e la musica, gli smeraldi, il colore e finanche la tagline, che MensTrims ha invece snobbata con grande eleganza.
Questa quindi è la differenza precipua tra il mio design e quello vincente: che la mia proposta corrisponde quasi alla lettera alla richiesta del cliente, l'altra non ha praticamente nulla a che fare con essa oltre l'idea più essenziale, ovvero la "dualità", il rapporto tra creatività e professionismo, rappresentati esclusivamente da due font faces contrastanti, uno "scritto a mano", libertino, l'altro "classico" e anonimo.

Sapete quanto tempo occorre per riprodurre uno "smeraldo vettoriale" come quello qui sopra? Non molto, ma neanche poco; è il lavoro di una mattinata o di un pomeriggio, che finisce nell'archivio-discarica sul mio desktop, già ricolmo delle "proposte" scartate dai clienti di DesignCrowd...

Anche in questo caso, come per 99designs.com, uno tra i miei logos più "semplici" e "lineari", e tutto sommato irrilevante a livello creativo, è risultato vincitore del secondo posto, per un ristorante di Toronto:


Cosa se ne possa fare un ristorante di un logo di scorta lo ignoro, e non sono poi così interessato alla questione, ma questa nuova esperienza odierna deve perlomeno suggerirmi un nuovo approccio a questa attività, dove la libertà di pensiero e la professionalità devono sovrastare ogni altro fattore, proprio come nel logo "House of Emeralds": la libertà di pensiero consiste nell'afferrare l'essenza del concetto da rappresentare, e la professionalità si esprime invece con la totale indifferenza del designer nei confronti delle richieste del cliente, che molto evidentemente non ha la benché minima idea di quello che vuole, finché non lo vede. Questa ne è la prova, anche se non è nero su bianco, è grigio scuro, o dark neutral. 
Un gran bel non-colore, dobbiamo ammettere, anche se ricorda poco lo smeraldo.

giovedì 8 ottobre 2015

Scatto iniziale

Le prime foto scattate con il nuovo telefono in città, ai miei concittadini:

Concittadini Germani

Concittadino Vegetale

Concittadini appiedati, ma ditteri

Questa sorta di 'sogno esistenziale' è popolato di entità simboliche, non necessariamente pari o comparabili all'uomo, e non necessariamente antropomorfe; 
la presenza degli aves nella mia vita onirica è predominante su ogni altra classe di animali; tra quelle raccolte a cavallo tra i millenni una buona metà delle trascrizioni oniriche contiene qualche sorta di volatile, più o meno "reale"; compresa l'Aquila, appunto, più o meno reale, e più o meno calva;
un tempo ogni deità aveva i suoi animali e i suoi vegetali sacri, come totem da condividere, oggi è tutto lasciato alle "passioni" personali, alla "simpatia" alla antipatia e qualunque altra conseguenza del pathos nella nostra logosfera; questi nostri concittadini, i Germani, i Cedri del Libano e anche e soprattutto i "comuni" piccioni, sono parte di un legame simbolico, che va oltre l'aspetto materiale dell'habitat condiviso dalle varie specie; non potrò mai esprimere il mio sentimento per i "comuni piccioni", ma del resto tutto quello che posso fare per esprimerlo ai diretti interessati è dar loro del pane sbriciolato. Niente sacrifici, e niente oggetti di culto particolari, ma partecipi di un insieme bio-logico, e simbo-logico.

lunedì 5 ottobre 2015

Timeline

L'antico balcone in fondo al cielo

Non è possibile guardare le cose allo stesso modo, quando ne abbiamo ri-conosciuta la realtà "cosmica" attraverso la nostra sola intuizione, quando abbiamo avuta conferma di tutti gli assurdi, incredibili sospetti che non di meno sono cresciuti assieme a noi stessi, nel corso di una vita intera; c'è sempre una parte che rimane nell'ombra, per tutto quello che non possiamo vedere direttamente, anche se si tratta del Sole; in effetti, è il buio stesso che viene rivelato attraverso la sola luce della coscienza, del "Nous". 
Come si è visto, tutti gli indizi necessari per comprendere la realtà cosmica di questo particolare ordine, che consideriamo il nostro habitat e che siamo abituati o ammaestrati dall'infanzia a considerare come un "girovago", ovvero un pianeta, sono sparsi fra i versetti del grande Mosaico letterario giudeo, maccheronicamente ri-titolato "Bibbia"; 
non sono molti ma non sono pochi, e sono sufficienti per il buon intenditore di parole;
la Bibbia è un enorme mosaico di tasselli e frammenti del sapere esoterico, come abbiamo visto prima il Principio stesso, poi codificato in "logo", della natura vibratoria della manifestazione è quello probabilmente derivato dalla "sillaba sacra" presso gli Induisti; allo stesso modo, l'architettura "cosmica" di questo "piano", questo grande palcoscenico, o set su cui si mette in scena ogni giorno la commedia drammatica dell'uomo, è similmente rappresentata nei due casi, in maniera criptica e "misteriosa" dagli scriba biblici, in maniera radiosa, semplice e perfetta dagli autori dei testi vedici; si tratta comunque di un piano, al quale è sovrapposta una "cupola", il così detto "firmamento" e questa è la "forma segreta" rivelata nell'architettura di tanti edifici sacri, il principio della massoneria come composizione di pietre che riproducono nel sistema olografico frattale il "Grande Disegno" del Creatore; la mia fantasia suggerisce che la forma originale di questo sistema fosse quella "piramidale" riprodotta ai tempi di "Atlantide" nelle immense rovine che vediamo in Egitto, e che l'intervento dello "arconte" degli gnostici abbia alterata questa composizione con un artificio, in un'opera che ha definitivamente stravolto l'insieme e ridotte le qualità -e anche le dimensioni- degli abitanti di "Terra" (rium) ai minimi livelli di oggi; ma questa è pura teoria, oppure fanta-scienza. Infine non ha molta importanza cosa possa essere stato, cosa potrebbe essere successo e chi ne potrebbe essere l'autore, Qui e Ora; ma per chi fosse interessato ad altri misteri, abbiamo questi validi indizi facilmente verificabili con un singolo libro o una connessione a internet; i loka e i tala della antica cosmografia Indiana non corrispono allo sgabello-per-i-piedi delle scritture bibliche, e ci possiamo chiedere il perché, anche se la risposta avrà la stessa fonte della domanda, nella nostra mente. Chi sono gli ebrei lo sappiamo, o meglio non lo sappiamo veramente, e anche questo dovrebbe indurci a riflettere ogni volta che li sentiamo nominare, o meglio li scopriamo dietro qualcosa che può essere qualunque cosa, da una guerra a una rivoluzione culturale e da una religione a un blockbuster di Hollywood.
Non è possibile guardare alle cose, tutte le cose, allo stesso modo perché non è più possibile vederle in quel modo particolare, che oggi ci appare inaccettabile e addirittura incredibile nella sua ingegnosa ingenuità, è simile all'idea di una trottola che può soltanto divertire un bambino; oppure no; soltanto un gioco, uno scherzo, e forse il più grande fra tutti gli scherzi di cui l'umanità è vittima costante e quotidiana da qualche millennio a questa parte, nelle grinfie dei suoi misteriosi-ma-non-troppo aguzzini "illuminati". Ma forse.
Guardiamoci attorno; ci sono "uomini in nero" che vogliono farci dimenticare la nostra vera origine e le nostre esperienze non-codificate e incodificabili nella logosfera giudeo-cristiana o "cattolica"? 

E' fantascienza questa? 
Ci siamo abituati a giocare con la nostra "trottola mondiale" mentale fin da bambini, e a cantare "giro-giro-tondo casca il mondo, 
casca la terra tutti giù per terra"; 
non abbiamo mai conosciuto il significato di quelle parole e non lo conosciamo oggi, ma abbiamo qualche indizio valido raccolto lungo il percorso.
Quando il girotondo rappresentato dall'infanzia dei giochi spensierati è finito, dovrebbe iniziare un nuovo ciclo in cui i giochi sono impensieriti e razionali e utili alla nostra evoluzione, singolare e collettiva; la terra "cascata" sui propri cardini, o pilastri di biblica e ancor più antica memoria dovrebbe condurre l'uomo savio ad una dimensione ideale in cui la illusoria solidità della materia è assoggettata direttamente al suo pensiero, e non viceversa: invece il girotondo continua per il Gentile lettore, e non smette mai, e il perchè è facile a dirsi, l'uomo viene ammaestrato a pensare di essere in equilibrio precario su una trottola, per tutta la durata del suo soggiorno in fondo ai cieli. Su questa sorta di equilibrismo mentale si è organizzato un sistema intieramente fondato sul materialismo, e l'unico entimema certo della sciarada non è altro che la Menzogna; la Falsità; la Irrealtà. Tutto il resto è ambiguo; nato per essere ambiguo, e per contribuire al "Mistero" che è infine in ogni caso soltanto un eufemismo per definire la nostra ignoranza.

Le "palle" che girano nel vuoto assoluto della nostra società semi-virtuale sono sempre e soltanto le nostre, e quelle degli Italiani in particolare, per inerzia, secondo il metodo tramandato per inerzia dagli avi latini; che non ci siano "balle spaziali" rotanti in uno spazio vuoto e oscuro è una nozione senza tempo, derivata dall'intuizione istintiva e dall'osservazione, che l'uomo ha tramandata probabilmente dal creatore stesso del sistema, in "tempo reale", fino ad un imprecisato periodo virtuale che come si è visto si pone tra il medio Evo e il tardo Ottocento, quando l'uomo smise definitivamente -generazione dopo generazione- di credere a sè stesso in favore delle parole scritte da qualcun altro, al centro della logosfera globale, e all'inizio della sua discesa verso l' "era dell'immagine" e della "videosfera" attuale; 
è un fatto che fu accettato come tale da tutti, prima che la chiesa di Roma si arrendesse alla "evidenza impossibile" della "scoperta" copernicana e all'assurdità dell'eliocentrismo; è quello di cui hanno scritto gli antichi autori dei Veda, come quelli dei testi oggi conosciuti come "Bibbia", e chiunque abbia riposta dapprima la propria fede nel "signore degli eserciti di Israele", per qualche motivo inaccessibile dal mio intelletto, dovrebbe (ri)considerare cosa ha preso per buono fino ad oggi di quella fonte -il Grande Mosaico religioso degli ebrei- e cosa invece ha completamente snobbato in favore dei dati di testi considerati "scientifici" e per questo spesso opposti alla "superstizione" dei testi ritenuti sacri e indiscutibili da altri.
Quale dogma può essere peggiore di un altro dogma? Il sistema elitario del mondo scientifico moderno non è peggiore o migliore del sistema religioso nella sua opera di propaganda anti-culturale, i suoi "paradigmi" hanno evidentemente la medesima radice non soltanto linguistica, dei dogmi sui quali è sorta una anti-cultura coercitiva (con tanto di "scuola dell'obbligo") dogmatica e paradigmatica di cui soltanto il materialismo è la vera essenza, la negazione attiva della spiritualità e quindi della vera Essenza dell'essere umano. 

domenica 4 ottobre 2015

Tempo libero, e liberato


KRTEK (La Piccola Talpa - Cecoslovacchia, 1956)




ZACZAROWANY OŁÓWEK (La matita magica - Polonia, 1964)





COLARGOL (Francia, 1963)




BOLEK I LOLEK (Lolek e Bolek, Polonia, 1962)




Rákosníček (Cecoslovacchia, 1975)



PAN TAU (Cecoslovacchia, 1967)




BEANY AND CECIL (Tre allegri naviganti - USA, 1959)




Profesor Balthazar (Professor Balthazar - Croazia, 1967)




The new adventures of Huckleberry Finn (Le nuove avventure di H.F. - USA, 1968/69)




My World and Welcome to It (Il fantastico mondo di Mr. Monroe - USA 1969/70)




My Mother the Car (Mamma a Quattro Ruote - USA, 1965/66)




Gusztáv (Gustavo - Ungheria, 1971)




Den Vita Stenen (La pietra bianca - Svezia, 1973




Emil i Lönneberga (Emil - Svezia, 1974)




The Famous Five (La banda dei cinque - UK, 1978)




Swiss Family Robinson (Le avventure della famiglia Robinson - Canada, 1974)




The Huckleberry Hound Show (Braccobaldo Show - USA, 1958)




Pixie, Dixie and Mr. Jinks (Pixie, Dixie e Mr.Jinks, USA , 1958)




  Top Cat (Temistocle - USA, 1961)




The Magilla Gorilla Show (Magilla Gorilla, USA - 1963)




Les Galapiats (Il tesoro del castello senza nome, Francia/Belgio/Canada, 1969)




Quick Draw McGraw (Ernesto Sparalesto, USA - 1959)




George of the Jungle / Tom Slick / Super Chicken (USA, 1967)




Shazzan (USA, 1967)



Zorro (La spada di Zorro - USA, 1957)



銀河鉄道999  (Galaxy Express 999, Giappone 1977)



Rin Tin Tin (Le avventure di R. - USA, 1954)

Il diavolo continua a fare le pentole

"Hai tu forse disteso con lui il firmamento,
solido come specchio di metallo fuso?" (Giobbe 37, 18)


E' davvero curioso, che dopo tanto impegno nella ricostruzione tridimensionale del "mondo secondo la bibbia" Mr. Skiba si sia ritrovato con il progetto di uno sgabello, come dimostra l'immagine sul suo sito 
http://testingtheglobe.com/3dmodel.html:


La versione CEI della bibbia in lingua Italiana recita:

 Così dice il Signore:
"Il cielo è il mio trono,
la terra lo sgabello dei miei piedi."

Il termine nella versione Greca è ὑποπόδιον, ipopodion, cioè "che sta sotto i piedi", non c'è dubbio.
Questa sera, grazie ai suggerimenti di Mr. Skiba ho annotati tutti quei versetti biblici che rivelano tutto ciò che è nascosto; o che celano tutto ciò che è evidente... E' solo un punto di vista.

Osservando il mondo intorno a noi, diremmo che la terra è "piatta"; che il Sole e la Luna e "le altre stelle" non sembrano poi così lontani quanto scrivono sui libri e insegnano nelle scuole; sono solo impressioni o sensazioni, nient'altro. Ma esiste qualcos'altro, in generale?

La mia ipotesi è che queste particolari impressioni e sensazioni che riguardano il nostro scenario cosmico corrispondano all'unica realtà di cui partecipiamo, al di fuori della logosfera cattolica, la "matrice" (mater/materia) a cui siamo sottomessi da Principio. Perché lo sappiamo, in Principio era il "verbo" (Logos).
Io ho viste chiaramente le nuvole scorrere DIETRO la Luna piena, qualche tempo fa, e probabilmente potrei farlo ancora, in circostanze simili; nessuno mai potrebbe convincermi che questo non sia accaduto, e che quello che ho visto con i miei occhi quella notte fosse meno reale di quello che mi viene mostrato in fotografie, filmati, illustrazioni e ricostruzioni digitali (come quelle della NASA)

(foto scattata oggi)

Abbiamo la sensazione che l'Astro Padre sia nascosto appena oltre le nuvole, e non a 149 milioni di Km. di distanza da noi; ma soltanto noi possiamo decidere infine se accettare le informazioni e i dati diffusi come tali nella nostra logosfera dagli "scienziati", o se "ascoltare il nostro cuore"; abbiamo questa facoltà di discernimento, e questo spesso significa decidere se credere a noi stessi, oppure a chiunque altro; e talvolta a tutti gli altri, o quasi, come nel caso della "terra piatta"...

Sembra comunque che la "versione biblica" del mondo sia più prossima a quella descritta nei Veda di quanto non lo sia la moderna "palla" che rappresenta la paradossalmente moderna terra "scientifica", come si è visto qualche post fa;
e questo pone un (altro) grave dilemma riguardo la nostra capacità di accettazione, o di mera rassegnazione, laddove la "verità religiosa" dei testi religiosi risulta opposta a quella del mainstream "scientifico", eppure anche il più bigotto degli insegnanti utilizza un mappamondo come modello della terra, e nella stessa aula scolastica appaiono due simboli che stabiliscono i confini di una realtà affatto artificiale, intieramente fabbricata su misura per le masse alfabetizzate: il mappamondo e il crocefisso. Sarebbe già abbastanza per mandare ogni studente al manicomio ma purtroppo, come sappiamo bene, quello è soltanto l'inizio.

In ogni caso, questi elencati di seguito sono i versetti della Bibbia Cei 2008, pubblicata all'URL www.bibbiaedu.it, che possono dare un'idea dell'architettura di questa nostra "dimensione", che corrisponde all' "ultimo piano cosmico", secondo la visione teosofica che abbiamo vista descritta da Purucker ; e secondo ogni visione precedente quella copernico-galileiana;
come per gli scritti Vedici, non c'è alcun bisogno di credere in quello che leggiamo, non abbiamo dubbi riguardo l'esistenza di queste stesse parole, da chiunque e in qualunque momento siano state scritte; 
quindi si tratta solo di leggerle:

Gen 1, 6
Dio disse: "Sia un firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque". 
7 Dio fece il firmamento e separò le acque che sono sotto il firmamento dalle acque che sono sopra il firmamento. E così avvenne. 
8 Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno.
9 Dio disse: "Le acque che sono sotto il cielo si raccolgano in un unico luogo e appaia l'asciutto". E così avvenne. 

Gen 1, 14
Dio disse: "Ci siano fonti di luce nel firmamento del cielo, per separare il giorno dalla notte; siano segni per le feste, per i giorni e per gli anni 
15 e siano fonti di luce nel firmamento del cielo per illuminare la terra". E così avvenne. 
16 E Dio fece le due fonti di luce grandi: la fonte di luce maggiore per governare il giorno e la fonte di luce minore per governare la notte, e le stelle. 
17 Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra 
18 e per governare il giorno e la notte e per separare la luce dalle tenebre.

N.B.: Il termine per definire le "fonti di luce" nella versione Greca è φαῦσιν (fafsin); secondo il dizionario di Perseus (Libreria digitale della Tufts University) questo termine corrisponde a "illuminazione", lighting, illumination, che si può utilizzare in ambito domestico o industriale o stradale, o mondiale, e ovunque sia necessario illuminare uno spazio. Essendo fonti esterne di luce, io direi che sono "lampioni".

Gen 1, 20
Dio disse: "Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo"

Gen 7, 1
in quello stesso giorno, eruppero tutte le sorgenti del grande abisso e le cateratte del cielo si aprirono

(cateratta (o cataratta) s. f. [dal lat. cataracta o catarr(h)acta, gr. κατα(ρ)ράκτης «cascata, chiusa, saracinesca», der. di κατα(ρ)ράσσω «cader giù»]. - Treccani)

Gen 8, 2
Le fonti dell'abisso e le cateratte del cielo furono chiuse e fu trattenuta la pioggia dal cielo; 

Salmi 148, 4 
Lodatelo, cieli dei cieli,
voi, acque al di sopra dei cieli.

Salmi 33, 7
Come in un otre raccoglie le acque del mare,
chiude in riserve gli abissi.

(Ricordate lo "Ab-Zu" o "Ap-Su" regno di Enki?)

2Pietro 3, 5
Ma costoro volontariamente dimenticano che i cieli esistevano già da lungo tempo e che la terra, uscita dall'acqua e in mezzo all'acqua, ricevette la sua forma grazie alla parola di Dio, 
6 e che per le stesse ragioni il mondo di allora, sommerso dall'acqua, andò in rovina. 
7 Ora, i cieli e la terra attuali sono conservati dalla medesima Parola, riservati al fuoco per il giorno del giudizio e della rovina dei malvagi.

-- Versione "Interconfessionale" CEI
5 Hanno la pretesa di parlare così, ma non si ricordano che già molto tempo fa la parola di Dio aveva creato i cieli e la terra. Dio aveva separato la terra dall'acqua e l'aveva tenuta insieme per mezzo dell'acqua. 
6 Ma poi con l'acqua del diluvio aveva distrutto il mondo di allora. 

Greco (Septuaginta) CEI
5 λανθάνει γὰρ αὐτοὺς τοῦτο θέλοντας ὅτι οὐρανοὶ ἦσαν ἔκπαλαι καὶ γῆ ἐξ ὕδατος καὶ δι’ ὕδατος συνεστῶσα τῷ τοῦ θεοῦ λόγῳ
6δι’ ὧν ὁ τότε κόσμος ὕδατι κατακλυσθεὶς ἀπώλετο· 
7οἱ δὲ νῦν οὐρανοὶ καὶ ἡ γῆ τῷ αὐτῷ λόγῳ τεθησαυρισμένοι εἰσὶν πυρὶ τηρούμενοι εἰς ἡμέραν κρίσεως καὶ ἀπωλείας τῶν ἀσεβῶν ἀνθρώπων 

Questo solo per ribadire il concetto fondamentale che risulta molto chiaramente espresso nella versione Greca; anche in questo caso la "parola" di Dio è λόγῳ, o Logo; che è appunto "parola" nel senso attivo di "verbo", ma che corrisponde anche alla "conoscenza" generale, lo "scibile umano" del mondo essoterico, laonde ogni settore differenziato del "sapere moderno" corrisponde ad una branca "logica", a partire dalla (antica) Astro-logia fino alla Zoo-logia. E' tutto ciò che rappresenta l'umanità, ed è in fondo UNA parola.
Come nella cosmogonia Induista, l'entimema è quello di una energia infinita manifesta nella forma primordiale e indifferenziata di pura "vibrazione", la "Parola di Dio", che per gli indiani è l'Aum.

1Samuele 2, 8
Perché al Signore appartengono i cardini della terra
e su di essi egli poggia il mondo.

Matteo 5, 34
Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, 
35 né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. 

Giobbe 9, 6
Scuote la terra dal suo posto
e le sue colonne tremano.
7 Comanda al sole ed esso non sorge
e mette sotto sigillo le stelle.
8 Lui solo dispiega i cieli
e cammina sulle onde del mare.

Isaia 24, 18
Avverrà che chi fugge al grido di terrore
cadrà nella fossa, 
chi risale dalla fossa
sarà preso nel laccio,
poiché cateratte dall'alto si aprono
e si scuotono le fondamenta della terra.


Giovanni 14, 2
[ἐν τῇ οἰκίᾳ τοῦ πατρός μου μοναὶ πολλαί εἰσιν·]
Nella casa del Padre mio vi sono molte "dimore" 

(μοναὶ, monai, o monadi)

(Enfasi sempre e soltanto mia!)

(Il firmamento è chi autografa sotto la bocca.)