lunedì 2 marzo 2015

Sul mare

Questa è la traduzione del paragrafo finale della famosa bolla Papale Unam Santam Ecclesiam di Bonifacio VIII (il testo integrale è pubblicato qui):

[...] noi dichiariamo, stabiliamo, definiamo ed affermiamo che è assolutamente necessario alla salvezza di ogni creatura umana che essa sia sottomessa al Romano Pontefice.


Chi ha orecchie per intendere, intenda. Chi ha occhi per leggere, legga.
Che non è dichiarato'; che non è semplicemente 'stabilito', o soltanto 'definito', oppure meramente 'affermato' dalla chiesa; ma è dichiarato, stabilito, definito E affermato, in una sola volta, che TUTTI gli esseri umani esistiti ed esistenti, nella loro stessa essenza, che è quella spirituale, almeno dall'anno 1302 E.V. sono tutti, indistintamente e completamente SOTTOMESSI al pontefice; e per tutti si intende proprio tutti, dall'accattone al riccone, e dal sindaco di provincia al Re dell'Impero Britannico; 


l'unico vero potere appartiene da allora alla chiesa di Roma, e oggi che tutto il mondo è prostrato ai piedi di Mammona lo sappiamo, dalla Svizzera non vengono solo cucù, formaggio e cioccolata; dalla Confederazione Elvetica vengono i soldi, e le guardie che li proteggono, che simbolicamente rappresentano -guarda caso- le stesse guardie del Vaticano;

il denaro, il sistema economico, finanziario e monetario che reggono quello bancario e (militar) industriale, è di fatto una forma simbolica di questo potere, dove i biglietti di banca rappresentano il potere così come le pagine dei 'testi sacri' ai Gentili rappresentano la loro divinità in termini 'logici' (letterari);

per questo la chiesa romana è la più potente holding multinazionale mai esistita, che ha letteralmente le mani in pasta ovunque; possiamo ben dire che qualcuno si è arrogato il potere del Vicario di dio, conoscendo le origini del termine latino, e questo può piacere o meno, ma il nostro giudizio -quello dell' umanità intera- non modifica lo stato delle cose; 

abbiamo già ascoltate con grande e sempre vivo interesse le 'rivelazioni' di Mr. Jordan Maxwell, che è stato forse il primo a indicare la connessione tra questo potere terreno sconfinato e le Acque da cui proviene il flusso irresistibile, controllato dalle leggi di mare, dall'Ammiragliato (in inglese, Admiralty Law) e dal diritto marittimo; continuiamo a investigare il Grande Mistero che è originato dal Grande Mare Bianco dei Maya, dalla cui frullatura procedette ogni cosa; compresi gli Argivi e il loro ambiguo episodio mito-logico in proposito da cui scaturì la galassia, ovvero la Via Lattea; ricordiamo le lezioni di catechismo, a partire dal primo capitolo del primo libro del 'Grande Libro' sacro ai Gentili: "1. In principio Dio creò il cielo e la terra. 2. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque." (corsivo mio =)...

l'uomo proviene dalle acque così dette, dal liquido seminale prima e da quelle che costituiscono il liquido amniotico all'interno della placenta poi, questa è la sua provenienza e per questo è immediatamente soggetto, dal momento stesso del suo sbarco sulla Terra, alle Leggi dell'Ammiragliato; 

una volta all'asciutto verrà presto affondato di nuovo, ma stavolta durante un rito magico, il battesimo (derivato da un verbo il cui significato è affondare) e simbolicamente recuperato da un prete per cui, secondo l'antica Legge del Salvamento la "persona che recupera un natante in una situazione di pericolo o di perdita in mare ha diritto ad una ricompensa proporzionata al valore della proprietà messa in salvo"; ora, qual'è la ricompensa proporzionata ad una anima?
Chi può dirlo, se non lo stesso artefice del nostro affondamento? Siamo nelle mani di dio... 

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/37/Zygmunt_Kami%C5%84ski.JPG

I vescovi, ispettori o custodi (del gregge) cioè coloro che guardano da sopra, di cui il papa è il boss unico e indiscusso (e lui stesso vescovo di Roma) portano il simbolo di una testa di pesce sul capo, la mitra, che ereditarono dai sacerdoti di Babilonia, foggiata sul modello dell'antica deità israelita Dagon, il dio-pesce; i maestri ittici dell'umanità sono variamente raffigurati nel pantheon semi-zoomorfo della mesopotamia, ed è quasi inquietante il fatto che il popolo dei Dogon (del Mali) -famoso per avere scoperto Sirio B prima degli astronomi- porti un nome così simile al dio-pesce ebraico, il quale a sua volta in Ugaritico ha lo stesso significato di 'grano'...

Grano, proprio come quel triticum durum pestilenziale con cui si fanno il pane e la pasta e si avvelena la gente di tutto il mondo Occidentale; e come il "grano" che ancora ci si porta appresso in un sacchettino interno, nascosto, detto saccoccia; quel tipo di grano simbolico con il quale la gente può avere tutto il pane (e il vino) che vuole senza alcuna fatica, per celebrare i suoi macabri riti... 
Stento a crederci, ma il sostantivo EPI (come in Epi-scopum) in basso Sassone significa 'grano'......
Ma forse è meglio non stentare più a credere alcunché; è tutto vero perché tutto è falso, nel mondo del figlio dell'uomo, la logosfera cattolica; inutile quindi dubitare di tutto ciò che non appartiene da principio all'Ordine (naturale) delle Cose, il cosmo, ed è una manifestazione del verbo divino; che ci piaccia o meno, questa è la nostra condizione.

domenica 1 marzo 2015

The Prisoners

E' trascorso quasi un lustro dalla mia re-visione della migliore serie mai apparsa sugli schermi TV, The Prisoner, di cui ho scritto in ben 5 posts su Solitone; questi: 1) 2) 3) 4) 5)

Il villaggio di cui sono prigioniero oggi come allora non offre le amenità di Portmeirion, né il clima è altrettanto favorevole per gli insediamenti umani, più o meno coercitivi; ma anche qui oggi è SUNday, e qualunque angolo di questa anonima, squallida e talvolta spaventosa cittadella è sempre migliore della scatola piena d'ombra che è una casa; tutte le case, e ogni casa; anche oggi ho ritrovata la mia cara amicia, "Milla", al solito posto, sull'angolo presso la grande Quercia:

(foto d'archivio)

sempre felice di rivedermi, e il mio caro amicio Joe, sempre biondissimo:

ma con mani e piedi bianchi (!!)
(foto d'archivio)

è stato un incontro breve, interrotto da un trio di umanoidi di passaggio che hanno allontanati i miei a-mici; anch'io me ne sono andato, allontanandomi dai confini del villaggio, verso le campagne tutt'altro che ridenti appena oltre il centro cittadino;

lo vedete? è sul davanzale proprio .............QUI sopra


mi sono dedicato a un poco di earthing (link estemporaneo, non assicuro la validità dell'articolo anche se reputo disinformazione.it un sito valido, a partire dal nome);


un'attività decisamente rinfrancante; e non è passato molto che ho trovata una nuova compagnia, quella di un altro prigioniero particolarmente incline al gioco


ma che, molto educatamente, mi ha data la mano per una foto-ricordo


e sembrava avere tutte le intenzioni di voler lasciare quel giardinetto deserto


ma le maglie della rete erano troppo strette anche per lui;

poco male, sulla via del ritorno era nell'appezzamento dall'altro lato della strada, in compagnia del suo umano; la mia passeggiata si è prolungata anche oltre i confini della città, cosa che ho scoperto solo vedendo dei volti poco familiari affacciati a queste finestrelle:


facce da cavallo;

mi sono spinto fino agli estremi confini della periferia, dove infine mi sono trovato di fronte LUI:


purtroppo entrambi ci siamo lasciati trasportare dall'emozione dell'incontro, dimenticando la crudeltà dell' essere umano; un istante prima di poterlo sfiorare, quando la mia mano era protesa verso questa meravigliosa creatura che si avvicinava fiduciosa, la recinzione elettrica ha rilasciata una debole, ma fastidiosa scarica di corrente che è passata dal mio braccio al povero equino, distogliendolo definitivamente dall'intenzione di avvicinarsi...

Conoscenza a menadito

Nel post di ieri ho pubblicata l'immagine di Jack Nicholson nel più significativo fotogramma del film The Shining, opera di un regista notoriamente coinvolto nelle faccende più oscure relative al controllo mentale, e come ho scritto la cosa non mi è piaciuta affatto, anche perché nell'oceano di teorie sviluppate attorno al film stesso, con un intero documentario che ne descrive una minima parte (Room 237, 2012) questa immagine non è mai comparsa; nella ricerca di una pagina esplicativa a cui rimandare il lettore del post sono incappato in questa di Mr. Antimacon, collega blogger teutonico che scrive su Waiting To Rot (Aspettando di marcire) e pubblica varie immagini di personalità famose che esprimono la loro confratellanza a segni, com'è tradizione presso gli affiliati delle logge; tra loro c'è anche Mr. Obama -già famoso cornificatore pubblico- ritratto nell'atto di puntare il dito


che malgrado sia un gesto affatto comune trova una precisa corrispondenza nei vecchi manuali di gesti segreti da fare quando sei un massone, come illustrato qui su Waiting to Rot:


come vediamo, il segno è chiamato 'Grand Pointiff'; un gesto che è facile associare al Re del Rock'n'Roll Elvis Presley, reiterato varie volte dal suo emulo criminale Sailor nel film Wild at Heart (1991) di un altro regista altrettanto invischiato nella faccenderia dello star system, David Lynch, autore della più pregnante tra le pellicole di questo non-genere, Mulholland Dr. (2001); il che ci porta infine direttamente alla mia parola-del-giorno offerta dal sito unaparolaalgiorno.it, che è -guarda caso, il verbo 


un verbo che, al di là dei suoi significati etimologici, è sinonimo appunto del termine inglese per indicare il dito -il gioco di parole non si può evitare in un mondo di parole- con l'aggiunta di una "e" finale; secondo Il Vocabolario Etimologico di Pianigiani nella sua edizione online le radici del verbo si ritrovano nel provenzale fenherl, nel francese feindre e nel portoghese fingir, attraverso il latino fingere, e mantiene il "senso primitivo" del greco thig che è di "toccare, plasmare e il secondario plasmare, dar figura, rappresentare una cosa sotto una forma, onde poi l'altro metaforico d'immaginare e indi simulare" (Ibid.);
stranamente, oggi abbiamo delle dita Inglesi che non toccano o plasmano nulla, da che nessun verbo della lingua inglese si riferisce direttamente alle dita in questo senso (dove invece ad es. to handle corrisponde al ns. maneggiare) e nella lingua Italiana non abbiamo altri indizi a proposito del reale significato del verbo fingere al di là della omonimia con il termine Inglese per il dito; ricordiamo ancora che il termine nahuatl 'teo', utilizzato nei nomi composti  come teo-calli ("casa di dio") e Teo-tihuacan ("il luogo dove vengono creati gli dei") non avrebbe nulla a che fare con la particella divina (anche nei nomi di persona come Teodoro, Matteo, etc.) derivato dal latino deus/deo, dal gr. theos/Zeus, dal sanscrito Diahus (Pitar) e dal cinese Dao (La Via); questo è a parer mio il più lampante, oserei dire divino, esempio di come la leggendaria confusione delle lingue di biblica memoria corrisponda di fatto ad un evento storicamente recente -almeno quanto lo è la comparsa dei Filistei in terra di Canaan- il quale del resto si può considerare un singolo capitolo, o una tappa particolarmente (letterariamente, o editorialmente) significativa in un infinito gioco-di-parole a cui l'utenza alfabetica è costretta da Principio; perché, come ben sappiamo, in principio era il Verbo; dunque certamente no, il teo dei selvaggi che parlavano nahuatl non è lo stesso teo dei latini ed è una pretesa alquanto puerile, per non dire assurda, il voler ri-conoscere in questa omofonia qualcosa che non c'è malgrado entrambi i termini sembrino indicare il medesimo oggetto -il dio- ma altrettanto certamente questa particolare omonimia è degna di un post sul mio blog, se non altro per il suo titolo.
E questo è un aspetto della nostra esistenza in fondo ai cieli che molto raramente ha trovata una forma di espressione 'exoterica' di tale portata da interessare quelle masse che sono il vero soggetto dei mass-media, compreso il cinema e i suoi autori più illustri e significativi, e le teorie del complotto che vanno di moda su internet...
Non ha mai fatto caso il mio lettore, così come il blogger finora, al fatto che basta levare la lettera 'T' (la stessa del Plane su cui viviamo) alla parola 'dito' per ottenere qualcosa di indefinitamente più grande?
E' soltanto la nostra limitazione mentale a nascondere la natura ludica che è quella più essenziale e più vera di questo mondo di parole; siamo stati ammaestrati a limitare noi stessi, per tenerci nascosti a noi stessi, e per questo l'unico insegnamento davvero valido è ancora e sempre il più antico, il più chiaro e il più oscuro degli insegnamenti dell'uomo: conosci te stesso.

P.S.: dopo aver pubblicato il famoso "like box" di Facebook nel post di ieri, sono portato a dubitare anche del significato di quello che sicuramente 'piace' all'Ente Maiuscolo che sta dietro Facebook, mentre dovrebbe soltanto insospettire chi rimane davanti; ricordiamo tutti l'equivoco che riguarda il pollice verso, e non vogliamo nemmeno sapere a quali altri e più oscuri significati potrebbe menarci, dove non batte il Sole della conoscenza...

sabato 28 febbraio 2015

Flike it

HOW DO YOU  THIS?

Questi sono le mie pagine su Facebook:

è dedicata al bulbo di Carl Barks, il piccolo assistente antropomorfo di Gyro Gearloose ('Archimede') comparso per la prima volta nel n. 15 di Uncle Scrooge nel 1953, e noto in Italia come 'Edi':


come è evidentemente evidenziato qui sopra, la pagina è seguitissima; dal gennaio 2011 ha già ricevuti 55 likes, che non accennano a diminuire;

una pagina decisamente meno popolare è quella dedicata ai 



ovvero: "una band Inglese post-punk. Il gruppo era formato da Gary Asquith, Mick Allen, Mark Cox, e Danny Briottet. Asquith, Allen e Cox furono poi membri dei Rema Rema. I Mass pubblicarono il 7" "You And I" nel 1980 con etichetta 4AD Records. Pubblicarono poi lo LP Labour of Love nel 1981, sempre per 4AD." (Wikipedia)
Per inciso, l'unico e singolo 'Like' è quello di Mr. JackDaw, il mio avatar di Facebook.

Questo post dedicato alle mie pagine su Facebook ha il solo e unico scopo di di-mostrarmi la realtà del mio personaggio da un punto di vista virtualmente estraneo al mio; è una rappresentazione della mia reale popolarità, riflessa in quella delle mie preferenze proiettate nel mondo massmediatico, dell' editoria e del mercato discografico; è una cosa che potrebbe non interessare finanche accidentalmente il mio lettore, così come  non interessa l'autore. Ovviamente.
I Mass sono stati forse la band più 'cult' nella storia; forse la più underground, la più straziante, e la più 'dark' in assoluto; riferito a quel momento storico in cui si poteva etichettare un genere musicale ("post-new-wave") con il nome di 'buio', possiamo concludere che una band anche solo di poco meno impopolare di questa (gli stessi Rema-Rema, ad es.) non sarebbe degna di rappresentare la realtà storica di quell'attimo disperato, di solitudine universa, che io vissi inevitabilmente nel pieno della mia disperazione adolescenziale;
di loro ho pubblicata la mia canzone preferita, Innocence, su Youtube:


stranamente, il video pubblicato nel 2010 ha già oltre 6000 visualizzazioni;
questo è preoccupante...

Oggi non ascolto più i Mass, e non leggo nemmeno più i fumetti di Barks; non leggo quasi più niente che sia stampato, il 90% della mia vita intellettuale è online, così come quella professionale e sociale;
sono oramai quasi completamente virtuale, al di là di quegli aspetti fisiologici che il mio lettore conosce già, affidati interamente alla generosità della Terra e all'avidità del mercante...
Per questo la sciagura di un sistema operativo rifatto, incerto e barcollante, come quello con cui opero oggi, è un disastro più che personale, intimo e profondo, una catastrofe che interessa praticamente ogni aspetto della mia esistenza Qui e Ora, e che difficilmente si può condividere con chicchesia, comprese le compagnie virtuali della dimensione 'social'; ieri, per testare la scheda video non funzionante mi sono visto un pezzo di 'Making the Shining', il documentario girato sul set dello ambiguo horror di Kubrick (anche su Youtube); mi è capitato per la prima volta di notare il gesto di Nicholson in questo fotogramma, durante la famosa sequenza sulle scale, l'ho acquisito e l'ho pubblicato su Facebook:


a qualcuno questo è piaciuto; non a me. Come può davvero piacere una cosa simile?
Oggi ho pubblicata questa:

con la didascalia 'Don't get i it wrong....' (Non ti sbagliare)

Tra le infinite teorie più o meno verosimili sui significati simbolici e occulti del film (questo è solo uno degli esempi visibile su Youtube) questa precisa immagine sottintende la realtà della connivenza, della volontà propria di Nicholson come alter-ego kubrickiano nell'espressione incontrovertibile di un messaggio che non è possibile fraintendere; e che non è possibile in alcun modo esprimere accidentalmente, a meno che non si abbia un roach  tra medio, anulare e pollice (eventualità che stranamente qui non riguarda il Re di Hollywood)...
Lo abbiamo visto e rivisto nelle più svariate produzioni, così come nelle fotografie sui giornali e nei fermi-immagine di innumerevoli celebrità e personaggi politici in passato; un passato che in genere corrisponde al futuro di The Shining (1980), esteso nel cinema alla più disparate produzioni, di qualunque epoca e genere; che sia considerato dallo spettatore come il segno della bestia che rende la visione stessa un atto blasfemo e sacrilego, oppure come il più noto segno di riconoscimento (il famoso Mano Cornuto!) tra i confratelli della Massoneria, tra la mera superstizione e la cruda realtà socio-politica attuale, per quanto mi riguarda questo non mi piace affatto; perché adesso sarò costretto a rivedere tutte le mie personali teorie sui significati simbolici, occulti o meno, di The Shining. 
Avevo già scritto a proposito di Rosemary's Baby, che infine è la storia della madre dell'anticristo, per quanto ogni volta tendiamo a vedere la protagonista come la vittima innocente di un complotto diabolico; in The Shining un uomo viene guidato e comandato dagli spettri del passato, il che corrisponde letteralmente alla condizione della maggioranza, dell'uomo della strada, o everyday man; ma di fatto è la storia di una donna che resta sola in mezzo al nulla con quel pazzo assassino di suo marito, e di come quest'ultimo infine viene ucciso dal proprio figlio... Questa è una sinossi meno banale del film, per quanto carente di simbolismi.


Addendum (del 26.02.2016) -- questo ci toglie ogni dubbio

E infine è solo un PoV, o Point-of-View, ovvero un punto di vista; una tecnica di ripresa cinematografica in cui 'viene mostrato ciò che il personaggio (soggetto) sta osservando (attraverso la MdP)' (Wikipedia); questa voce non compare su Wiki Italia, ma nel nostro Paese questa si chiama 'ripresa in soggettiva' o più semplicemente 'una soggettiva'. E' la tecnica che utilizziamo tutti noi -soggettivamente- per la gran parte della durata del nostro film personale, e a volte basta il pensiero di quanto può esser noiosa, a farmi fremere di sdegno.

P.S.: la mia iniziativa più seguita su Facebook è un gruppo che conta ben 122 iscritti, perlopiù ispanici a cagione del titolo, che è



Still Images from the videos of the popular Mexican TV anchor man -- Find and post here the best still image of Jaime from his fascinating tv show "Tercer Milenio", or everywhere else!

Il gruppo, come si legge qui sopra, è nato con l'intento di invitare gli iscritti a pubblicare i migliori (ovvero, i peggiori) fermo-immagine del popolare anchorman del paranormale, il Messicano Jaime Maussan, che spesso anche nelle anteprime dei video su Youtube appare con espressioni per così dire poco brillanti: l'iniziativa, originata da un moto di Schadenfreude dell'autore, è stata da subito e definitivamente fraintesa, nessun altro infatti ha mai postate simili immagini di Maussan ed è probabile che gli altri 121 iscritti siano tutti seriamente ed esclusivamente interessati alla sua opera divulgativa e ai suoi servizi TV, dedicati soprattutto ad avvistamenti OVNI, completamante ignari della natura sarcastica del gruppo stesso a cui appartengono; così in qualche modo, essendo ormai un abituale mezzo di condivisione dei video di Tercer Milenio, il gruppo si è spostato agli antipodi dello Schadenfreude, paradossale esempio di Mudita involontario; o meglio, karmico.

venerdì 27 febbraio 2015

Finestre chiuse sul mondo

Devo tirare virtualmente le orecchie a Mr. Bill Gates, che tutti noi conosciamo come uno tra gli uomini più ricchi del mondo, per la sua sfacciataggine. Negli ultimi due giorni ho dovuto ovviare ad una situazione incomoda quanto poco comprensibile per chiunque non lavori con il computer; i non-addetti ai lavori non possono nemmeno avere un'idea dei livelli di stress a cui può portare una professione che comporta l'uso quotidiano del PC, e in particolare il sistema operativo virale - in più di un senso- che è Windows; in breve, mi sono trovato costretto a re-installare Windows Vista sul mio portatile, dove il sistema operativo -come spesso accade- era pre-installato; non mi sono mai posto questo problema da principio, negli ultimi 5 o 6 anni, e questo se non altro prova la stabilità del sistema rispetto al precedente (disastroso) XP; ma infine è giunto il fatidico momento, e come gli addetti ai lavori possono immaginare, è un momento di panico. Avendo reperita sul web una copia 'pubblica' -ma legale- dell'OS, ho potuto tirare avanti per 30 giorni, fino al momento della 'attivazione del prodotto' che avviene online. In realtà, come ho saputo poi, la così detta chiave (Product Key) del prodotto è relativa al numero seriale del disco di installazione, quindi anche l'inserimento della chiave riportata sul mio PC non avrebbe sortito l'esito sperato; ma innanzitutto, la domanda che molti si sono posti in questo frangente è: come si può leggere un'etichetta che è stata appicciata sul fondo di un computer portatile per anni e anni?


A questo punto la posso pubblicare tranquillamente nel mio blog, perché questo computer ora utilizza un diverso sistema operativo, una copia di Vista completamente illegale, reperita all'ultimo momento sul torrent; e se la mia è una ammissione di colpa, quando ammetterà la propria Mr. Gates, per avere sostituite quelle inossidabili, immarcescibili, immortali etichette laminate che Microsoft ha utilizzate fino alla versione XP del suo prodotto, per poi sostituirle con degli adesivi auto-distruggenti come quello qui sopra? 
Questa cosa non ha mai insospettito nessuno? Certamente no; sempre che la obsolescenza programmata dell'hardware consenta all'utenza di arrivare al fatidico momento di una formattazione, o reinstallazione di Windows, si troverà una soluzione disperata come la mia (è il primo Windows pirata installato, in una carriera ultra-ventennale di operatore informatico) oppure -cosa che senz'altro farà piacere a Mr. Gates- ci toccherà acquistare una nuova copia di Windows, magari un 7 oppure un 8...
La 'soluzione' del proteggere con nastro adesivo ('scotch') trasparente l'etichetta, o trascrivere la 'chiave' fintanto che è leggibile non è affatto risolutiva da che l'OS preinstallato non comprende una copia del disco di installazione a cui è associata quella chiave, è una precauzione del tutto inutile perchè a questo codice alfanumerico corrisponde soltanto quello del CD del sistema operativo che abbiamo pagato a Mr. Acer (o Mr. Dell, etc.) in accordo con il monopolizzatore folle Mr. Gates; dubito fortemente che si installi un singolo OS su ogni computer per poi distruggere quel CD di installazione, e rendere così impossibile la re-installazione del prodotto; invece è molto più verosimile che un singolo Windows venga  installato su 1000 computer (per la spesa di un singolo Windows comprato all'ingrosso) destinati a 1000 utenti fresconi al pari del blogger, che al momento dell'acquisto non si preoccupano minimamente della questione; ma in realtà la cosa non ha importanza, perché se su un PC troviamo già installato un sistema operativo è sottinteso che abbiamo pagato anche per quello e che dovremmo averne accesso completo e illimitato per sempre, ovvero: il suo proprio disco di installazione. Per quanto ne so la politica Microsoft a questo proposito non è cambiata, anche se non so quale tipo di etichette si utilizzino per i portatili con Windows 8 pre-installato; oggi nelle descrizioni dei suoi prodotti online il colosso Media World non riporta altro che il tipo di OS, senza alcun riferimento ad un disco , e del resto ora il problema non mi riguarda più. Oggi sono ufficialmente un PIRATA; mio malgrado; contro ogni mia possibile volontà di contrastare o assecondare questa sorta di 'sistema' che dopo tutto mi sembra corrispondere perfettamente ad una attività di PIRATERIA LEGALE -- senza nemmeno menzionare la questione dell'antitrust che Mr. Gates ha dovuta affrontare più volte nelle aule dei tribunali. Questo è il mio primo post pirata, in una lunga e onesta carriera di MS user e di blogger durante la quale ho sempre utilizzate copie legali, regolarmente acquistate, del fatidico OS Microsoft, a partire da Windows 3.1 a 95 fino a Vista, saltando a piè pari 2000 e XP (che in compenso ho installati qua e là varie volte in qualità di 'amico smanettone'). Per concludere il discorso, dal momento che in questo momento sto utilizzando regolarmente anche i servizi di Blogger.com proprio come ho fatto fino a (ll'altro) ieri, dopo essermi trovato per un attimo in alto mare, completamente escluso dal mondo virtuale, posso ben accontentarmi di questo mio nuovo ruolo di pirata informatico, non fosse altro che per fare dispetto a quel miserabile geek multi-miliardario che continua a prendere per i fondelli miliardi di utenti in ogni angolo del mondo. E a far vaccinare i bambini poveri con dei veleni industriali.

domenica 22 febbraio 2015

Onde Elfa

Domenica

Farò di questo esercizio un'abitudine, per lo straordinario risultato di cui prendo nota qui: 
quando ancora la 'matrice psichica' non ha preso il sopravvento, subito dopo il risveglio, occorre rimanere nella stessa posizione del sonno, al buio e con gli occhi chiusi, immobili, pensando di allineare i propri pensieri, di sintonizzarli in armonia con il pensiero cosmico, se vogliamo, con tutte quelle forze che non sono generalmente sensibili ma che sappiamo esistere in una sfera meno superficiale del nostro essere; l'idea mia principale in questo caso è stata quella dell'allineamento, o perlomeno è questo pensiero che ha causato un effetto tanto notevole da meritarsi una nota... letteralmente;

dopo qualche minuto di questo mio 'allineamento' mentale infatti ho percepita una vibrazione estremamente bassa, e così intensa da farmi pensare ad un fenomeno di tipo 'soprannaturale'; lo definirei come un suono, perché la mia impressione era quella di un effetto simile ad una vibrazione sonora, ma troppo bassa e troppo intensa per essere udibile; un 'suono interiore' e fors'anche 'metafisico'; 
certamente non era qualcosa di percettibile all'esterno della mia testa, e nondimeno questo risultato era per me del tutto inatteso e al momento è apparso tanto reale quanto una sveglia che suona, o qualsiasi altro suono da una fonte estranea; leggendo sulle vibrazioni ho dedotto che si trattava di una risonanza; 

"In ambito ermetico si attribuisce capacità vibratoria anche ai pensieri, ritenuti in grado di creare delle strutture energetiche, o campi morfici, capaci di influire su quelle dimensioni della realtà con cui entrano in risonanza. (^ Cfr. il terzo principio dell'ermetismo ne Il Kybalion, Venexia, Roma 2000: «Niente è immobile; tutto si muove; tutto vibra»." 


Sulla risonanza:
"La risonanza è una condizione fisica che si verifica quando un sistema oscillante forzato viene sottoposto a sollecitazione periodica di frequenza pari all'oscillazione propria del sistema stesso."
(http://it.wikipedia.org/wiki/Risonanza_(fisica))

la mia deduzione a proposito della risonanza è derivata dal tipo di sensazione 'in crescendo' prima e 'smorzando' poi, che malgrado la sua estrema brevità ha suggerita l'idea che si trattasse di una vibrazione giunta ad un momento di equilibrio.

Sulla risonanza Schumann leggiamo sempre su Wiki:
"La Risonanza di Schumann è un gruppo di picchi nella porzione di spettro delle frequenze estremamente basse (ELF) del campo elettromagnetico terrestre. " (http://it.wikipedia.org/wiki/Risonanza_Schumann); non sembrerebbe  che la mia esperienza abbia qualcosa a che fare con questa definizione riguardante la Terra (almeno, non immediatamente) ma per me è interessante notare che si tratta comunque di 'frequenze estremamente basse', Extremely Low Frequencies, o ELF; anche perché 'elf' significa 'elfo' in Inglese..

Per quanto riguarda il ricercatore onirico, che da sempre si interessa agli stati non-ordinari della coscienza, questa breve 'interfase vibratoria' ottenuta in maniera inaspettata e sorprendente è un evento incoraggiante, che mi spinge ad espandere la mia ricerca in quel particolare contesto psichico che si crea nella fase ipnagogica e in quella ipnopompica, il mio laboratorio interiore in cui nel millennio passato ottenni risultati interessanti nell'ambito della visualizzazione; è anche una buona occasione per ricordare la realtà vibrazionale della materia, come abbiamo letto sopra, che la apparente solidità di questo mondo è di fatto dovuta alla stessa sostanza che compone il suono, che ogni cosa nota (...) è un particolare stato vibrazionale in cui si esprime una forma di energia per come è percepibile dai nostri sensi -- tutto il resto è escluso, se non dalla nostra mente, e soltanto su questo piano è possibile una ricerca che si estenda oltre l'illusione materiale.

Incuriosito dalla corrispondenza dell'acronimo Inglese per le Frequenze Estremamente Bassa con il nome degli antichi 'esseri soprannaturali', ne leggo la definizione su Wiki English:
 "In medieval Germanic-speaking cultures, elves seem generally to have been thought of as a group of beings with magical powers and supernatural beauty, ambivalent towards everyday people and capable of either helping or hindering them."
Ovvero: nelle culture medievali di lingua Germanica, gli elfi sembrano essere generalmente considerati come un gruppo di esseri con poteri magici e bellezza soprannaturale, ambivalenti nei riguardi della gente comune e disposti tanto ad aiutarli quanto ad ostacolarli. (trad. mia)

Non occorrono lunghe ricerche per avvertire la assonanza -o risonanza- con lo ALF, la prima lettera dei Fenici, da cui derivò la alfa ellenica e tutto ciò che conosciamo e di cui abbiamo notizia Qui e Ora...
Così come la loro 'descrizione generale' rispetto alla 'gente comune' (everyday people, letteralmente: gente di tutti i giorni) è la stessa che potrebbe definire le figure mitologiche più 'rilevanti' nella anti-cultura moderna, cioè gli dèi, sulla base della loro 'ambivalenza' riguardo l'essere umano, allo stesso modo il loro nome rivela una natura principiale che va ben oltre il così detto folklore; per quanto alla fine qualunque cosa nella cultura essoterica si potrebbe definire ugualmente 'folk lore' o racconto popolare, e ogni nozione normalmente accettata come reale è di fatto sottomessa, inevitabilmente, a ciò che è destinato a 'restare al di sopra', ovvero alla super-stizione.

Tra le caratteristiche proprie degli elfi, vediamo che nella mitologia Scozzese sono a tratti 'alti e affascinanti' (i Tuatha de Danann) mentre presso gli Scandinavi troviamo "gli Ellefolk, esseri che per comportamento sono simili agli Elfi e sono alti circa un metro. Essi, come gli Elfi hanno un rapporto privilegiato con la natura e possono passare attraverso i quattro elementi fondamentali: aria, acqua, fuoco e terra."
http://it.wikipedia.org/wiki/Elfo

E queste brevi, scarne descrizioni, per quanto mi riguarda, sono sufficienti a definire una mia realtà mitologica di cui ho fatto tesoro nel corso dei decenni.

La parabola discendente degli elfi, che nell'antica mitologia Nordica erano 'talvolta compresi fra gli dèi pagani' e già nella letteratura medievale erano 'prevalentemente mostruosi e nocivi' (http://en.wikipedia.org/wiki/Elf) è quella che descrive l'intero cammino della teologia umana, simboleggiato nei testi giudeo-cristiani nell'episodio della 'rivolta' celeste degli angeli (ággelos=messaggero) e della conseguente punizione divina che decretò il loro confino fra i mortali;
la solita, inconfondibile strategia 'mosaica' dei giudei, che incorporarono nella loro cosmologia il mito immortale degli elfi tramutandoli in demoni -in senso biblico, cioè ex-angeli- o meno, è abbastanza accessibile da comparire su wikipedia (http://en.wikipedia.org/wiki/Elf#Relationship_to_Christian_cosmologies);
è impossibile per noi nord-italici non riconoscere la suggestione del termine Alb (da cui albo, bianco) e Alp, evidentemente associato alle Alpi, che definisce l'Elfo Nordico -compreso quello che molestava la madre di Lutero (-Ibid.)- e che risulta ancora possente, maestoso ma anche minaccioso nella sua forma terrena, di montagna vivente; noi prealpini tutti viviamo letteralmente ai loro piedi.

giovedì 19 febbraio 2015

32. O' capitone.

Non c'è un motivo particolare per condividere questa infografica pubblicata su Facebook, che cita l'art. 32 della costituzione Italiana; è una tra le tante voci (almeno 139) che dichiarano, definiscono e determinano in gergo politico una immane presa per i fondelli, della quale una buona percentuale della popolazione ha un vago sospetto dal momento stesso in cui fu promulgata (nel '947); soltanto qualche parola nell' oceano tempestoso di parole in cui galleggiamo, a stento, nella virtualità frattale della materia; ma è stata pubblicata da un gruppo antiproibizionista, ovvero favorevole alla legalizzazione della canapa (Cannabis indica, sativa, ruralis), com'è evidente, e riguarda OGNI abitante del Belpaese, non soltanto i consumatori abituali, né quelli occasionali, o gli astinenti cronici; riguarda ognuno di noi, al di là di ogni possibile relazione con la materia in oggetto; perché essenzialmente riguarda l'essere umano in relazione al suo habitat naturale, e ogni possibile frutto, o pianta, albero o fiore, vigna o erba che spuntano da questa Terra; riguarda il Benessere, ancor prima della salute, e ben oltre l'idea artificiale della sanità mantenuta attraverso la grande truffa della sintesi chimica e l'incessante propaganda anti-culturale alla quale contribuisce pesantemente il Leviatano della industria farmaceutica, o Big Pharma; 


Quelle che leggiamo qui sopra sono BALLE - in maiuscolo, perché sono BALLE maiuscole; la repubblica Italiana NON tutela la salute e non la considera un diritto fondamentale dell'uomo o interesse della collettività, ma interesse proprio ed esclusivo di chi sa ricavare dalla malattia altrui un tornaconto personale, punto.
E a capo: la legge VIOLA (il colore del lutto) i limiti imposti dal rispetto della persona umana costantemente, quotidianamente, QUI e ORA, negando l'accesso a quella che si è dimostrata più e più volte, con la sperimentazione scientifica E medica, la fonte vegetale di principi terapeutici più potente e a più ampio spettro mai conosciuta , perché fa sparire ogni male, dalla depressione al cancro e dalla distrofia muscolare alla sindrome premestruale; queste nozioni sono ormai fin troppo note agli antiproibizionisti, individui e associazioni, per lasciare il minimo dubbio sulla immane IPOCRISIA di chi scrisse cose simili a un decennio di distanza dal più grave e vergognoso crimine contro l'umanità intera, che diede inizio al regime proibizionista e al boom di schizofrenia, cancri e patologie cardiocircolatorie che il falso-benessere della 'nuova economia' post-bellica sosteneva a suon di cadaveri arrostiti, grani modificati e zuccheri raffinati, e attraverso la monopolizzazione delle droghe legali, il tabacco e l'alcool, che si possono tranquillamente considerare tra le sostanze più letali e più diffuse, nonché tra le meno interessanti in assoluto dal punto di vista psicoautico; e antropologico;
siamo tutti propensi ad additare le lobbies del tabacco e degli alcolici come responsabili di un massacro continuo, e particolarmente crudele, che si perpetua da generazioni contro le masse dei consumaitori ignari; siamo in grado di riconoscere l'orrore di mostri come la Philip Morris e la Budweiser, complici di un crimine che nell'insieme equivale a un genocidio, per quanto i geni in questione siano poco intelligenti, i figli spaiati di una madre che il sapere popolare vuole sempre incinta (cfr. The insider di M.Mann); per qualche motivo ci sfugge facilmente il significato di quell'etichetta che si trova su questi prodotti, reperibili DOVUNQUE anche nel nostro Paese, la quale certifica se non altro una azione di CONTROLLO da parte di un ente nazionale; eppure lo sappiamo, alcool, tabacco...  Non è sempre necessaria una compagnia femminile per ridurre chiunque in cenere.
Sappiamo per certo che il tabacco e l'alcool fanno N milioni di morti ogni anno; morti volontarie, apparentemente, o suicidi di massa estremamente lenti, ma in gergo sono preventable deaths, ovvero morti prevenibili; quando leggiamo quello 0.7 percento delle statistiche riguardanti le drugs, contro il 18% del tabacco, e il 3.5 dell'alcool, non indugiamo nemmeno un listante sull'enigma linguistico che pongono le (prescription) drugs degli anglofoni comprate in farmacia e le (street, illicit, illegal, etc.) drugs, sostanze proibite, che sono quelle 'droghe' che noi distinguiamo dalle 'medicine'; per gli Americani una medicina è drug, e del resto anche loro vendevano il pepe -una droga alimentare- nei drugstores, assieme all'assenzio e alla tintura di cannabis. Fino al 1937.
Lo 0.7 (qualche centinaio di migliaia di persone) è poca cosa confronto al 18%, che sono milioni e milioni di individui, stroncati da un cancro o da un infarto per colpa delle sigarette, e del resto gli Americani oltre a Venere vogliono il barbecue la domenica e birra e patatine con la TV... ma qui si parla solo di tabacco, ovviamente anche in questo caso monopolizzato dal governo, commercializzato con punti di vendita che sono autorizzati dallo Stato, che ne trae un profitto diretto e CONTRO la salute dell'individuo, e l'interesse della collettività; è un crimine molto ben organizzato, impeccabile, è addirittura un Istituto; ma è un crimine. Quale forma di RISPETTO dovrebbe rappresentare il crimine impunito del Monopolio statale nei riguardi dell'essere umano, oppure quale sorta di persona può essere degna di una simile considerazione da parte di chi dovrebbe assisterlo e guidarlo, nel suo rapido cammino verso la fossa?