lunedì 27 ottobre 2014

Lei contro Voi -- e Noi

Una delle questioni più interessanti esposte nel documentario dell'Istituto Luce


 e ad onor del vero una delle poche, è quella del "Lei" (in maiuscolo) come pronome allocutivo, formale, "di riguardo" o "di cortesia"; qui il solito speaker nasofono dell'epoca descrive la "Mostra Anti Lei" visitata assieme a una scolaresca e "Allestita allo scopo di combattere l'uso del "Lei", a favore dell'italianissimo "voi" e del "tu". Con una documentazione di autori Italiani che dal 1300 al 1600 rivendicarono per primi l'italianità del "tu" contro il "Lei" servile e straniero!";


come ricorda il doc, questo menò fra l'altro al cambiamento del titolo della rivista femminile "Lei", tramutato all'occasione in "Anna Bella", e al monologo di Totò che si inventò la storiella di Galileo Galivoi e per questo fu denunciato, per poi essere graziato da "Lui" in persona, con il lapidario commento, in linea con il personaggio accusato: "Fesserie";
con tutta la sua ambiguità, l'episodio della rivista riassume in sé tutto quello che c'è da dire a proposito, infatti il "Lei" che affibbiamo comunemente al nostro Gentile interlocutore è ancora e sempre il medesimo pronome (in minuscolo) che indica l'entità muliebre, "ella"; su questo almeno non abbiamo dubbi, e per quanto il "voi" non mi suoni meno ambiguo (Voi tutti?), il fatto che il "Lei" maiuscolo sia stato riadottato dopo la caduta del fascismo e sia tutt'ora in uso senza eccezioni nel Belpaese mi dà parecchio da pensare; ritengo infatti che non ci siano mai stati tanti omosessuali a piede libero come in questi ultimi decenni, e questa sorta di "coincidenza" è perlomeno interessante perché di fatto, letteralmente, nel mondo delle parole in cui viviamo, ogni "lui" diventa "Lei" non appena qualcun altro gli rivolge -formalmente, o cortesemente- la parola; questa realtà linguistica è una delle innumerevoli abitudini che tutti noi abbiamo adottate per osmosi nella logosfera "cattolica", senza mai dedicarvi un singolo istante di riflessione; in grammatica il pronome ha la funzione di "sostituire il nome", e anche se sono pochi a conoscere il minimo indispensabile del proprio nome di battesimo, certamente per ogni "lui" non è mai, in nessun caso, per nessun motivo, una buona occasione per diventare un "Lei"; se non, appunto, come si diceva "quando c'era Lui", per mostrarsi "servili", almeno quanto un individuo disposto a inclinarsi di 90°;
il concetto di una "eccellenza" ridotta in"ella" e poi "Lei" non risolve la questione fintanto che la eccellenza stessa permane una entità femminile; almeno, non per quanto riguarda un soggetto maschile;
Wikipedia a proposito riporta "Spesso è considerato molto strano come sia nato l'uso di un pronome femminile anche per gli uomini", e almeno su questo dobbiamo convenire, non è qualcosa che consideriamo semplicemente strano, ma molto, molto strano. Anzi, troppo.
Per questo ci rifacciamo all'autorità del Wittgenstein, citato nel documentario: "Si pensa che l'apprendere il linguaggio consista nel denominare oggetti"; abbiamo appreso tutto quello che ci è stato insegnato, per quanto la natura degli oggetti denominati sia destinata da principio al mistero, per tutto ciò che trascende la logosfera umana.... Lei cosa ne pensa? 

Addendum: gli "scolaretti di prima classe" dovevano salutare la bandiera e mettersi in uniforme, ma qualcosa mi suggerisce che questo tipo di edificio scolastico fosse indefinitamente più salutare per i suoi occupanti:


giovedì 23 ottobre 2014

Gatti in scatole

Titolo riferito al paradosso di Schrödinger, citato nei dialoghi e possibile ispirazione del film.
E' sempre più raro per me trovare films che valgano tutta la pena di un post nel mio blog; certo è che se avessi 50mila dollari e un pugno di attori a disposizione per cinque notti, per me sarebbe impensabile tirar fuori qualcosa di tanto gradevole (entertaining) fino alla fine -o quasi- quanto lo è 


Coherence di J.W. Byrkit (2013)
☻☻+

che non è un capolavoro sconosciuto del cinema come invece lo è (restando in tema di wtf)Triangle, ma non è nemmeno uno di quei film che ti tolgono la voglia di vedere films, come spesso capita recentemente per le mega-produzioni e per i titoli più attesi e più deludenti della stagione in corso;

"When I said 'action', I meant fucking action!"

Coherence non è un capolavoro cinematografico, è lungi dall'esserlo, ma è comunque una interessante riflessione sull'idea del personaggio che tutti noi crediamo di essere, e un gentile invito ad una visione più "quantistica "della realtà che siamo soliti accettare (anche) al di fuori della sfera multimediale; non è un film che rivedrei cinque volte di seguito per cercare di mettere assieme i pezzi nella mia mente, ma è uno dei pochi film recenti che dopo la visione non mi hanno lasciato con la solita, infelice sensazione di avere definitivamente sprecata un'ora e mezza. Probabilmente non è durato nemmeno così tanto. Probabilmente ho già postato questo articolo sul mio blog qualche tempo fa, ma sfortunatemente non l'ho ancora letto; se così fosse, per favore il mio lettore me lo segnali.

mercoledì 15 ottobre 2014

Random History

questo è quello che possono leggere i ns. comuni amici di Google questa settimana nella mia history; leggetelo anche voi liberamente

http://it.wikipedia.org/wiki/Glucidi
http://it.wikipedia.org/wiki/Saccarosio
http://it.wikipedia.org/wiki/Saccarosio#Effetti_sull.27organismo
http://www.greenmedinfo.com/blog/wheat-contains-not-one-23k-potentially-harmful-proteins
http://www.greenmedinfo.com/blog/wheat-contains-not-one-23k-potentially-harmful-proteins?page=2
http://wakeup-world.com/2013/11/08/the-grain-that-damages-the-human-brain/
http://instagram.com/p/t7kCW6R3x9/
http://it.wikipedia.org/wiki/Cellula
http://it.wikipedia.org/wiki/Nucleo_cellulare
http://it.wikipedia.org/wiki/Citoplasma
Aris Latham Speaks - Clark Atlanta - The Electromagnetic Energy of Food https://www.youtube.com/watch?v=zjPFKW_MYtM
http://it.wikipedia.org/wiki/Lepidium_sativum
http://www.abovetopsecret.com/forum/thread1036416/pg1
Earth Does Not Rotate, Is Not a Planet (Concave Earth/Glass Sky)
https://www.youtube.com/watch?v=sIRjxQIYOj4
http://sacred-texts.com/earth/cc/index.htm
http://sacred-texts.com/earth/cc/cc21.htm
http://en.wikipedia.org/wiki/Hedera_helix
http://en.wikipedia.org/wiki/Gliadin
http://en.wikipedia.org/wiki/Anti-gliadin_antibodies
http://en.wikipedia.org/wiki/Nadi_(yoga)
http://en.wikipedia.org/wiki/Meridian_(Chinese_medicine)
http://en.wikipedia.org/wiki/Abstinence
http://it.wikipedia.org/wiki/Pianeta_(liturgia)
http://it.wikiquote.org/wiki/Proverbi_italiani
http://en.wiktionary.org/wiki/%CF%80%CE%BB%CE%B1%CE%BD%CE%AE%CF%84%CE%B7%CF%82
http://www.sacredearth.com/ethnobotany/sacred/worldtree.php
http://www.rosicrucian.com/lbrhtme1.htm
The cellular cosmogony, or, The earth, a concave sphere, Part 1
https://archive.org/details/cellularcosmogo01morrgoog
http://en.wikipedia.org/wiki/Koreshanity
The Rosicrucian Cosmo-Conception Chapter I
http://www.rosicrucian.com/rcc/rcceng01.htm#part1
Space is ONLY a Disney/Von Braun Fictional Concept
https://www.youtube.com/watch?v=8gFhniHYCQI
http://en.wikipedia.org/wiki/King_of_Hearts



martedì 14 ottobre 2014

Pro-verba

Questo florilegio di proverbi Italiani è soltanto un'occasione come un'altra per sfogliare qualche frammento di saggezza popolare celato fra le tante bagattelle; non so per quale motivo abbia scelto questi, in particolare, che mi sono parsi interessanti al momento; la lista completa è qui -- grassetti, commenti e possibili interpretazioni ovviamente sono roba mia

  • A brigante brigante e mezzo
  • A chi non vuol far fatiche, il terreno produce ortiche (le ortiche sono buonissime, disintossicanti e terapeutiche!)
  • A ciascun giorno basta la sua pena
  • Acqua e chiacchiere non fanno frittelle (chiacchiere e frittelle sono due cose diverse)
  • Andar bestia, e tornar bestia, dice il moro  >> Chi ben coltiva il moro, coltiva nel suo campo un gran tesoro (cosa sarà questo "moro", animale o vegetale?)
  • A rubar poco si va in galera, a rubar tanto si fa carriera (questo è un fatto di cronaca quotidiana -- ma è ormai proverbiale)
  • Ara nel mare e nella rena semina, chi crede alle parole della femmina (c'è una M di troppo, ma per il resto è giusto)
  • Bisogna mangiare per vivere e non vivere per mangiare
  • Brutta di viso ha sotto il paradiso  >> E >> Al buio, le donne sono tutte uguali >> Al buio la villana è bella quanto la dama
  • Chi fa l'altrui mestiere, fa la zuppa nel paniere
  • Chi fugge un matto, ha fatto buona giornata (questo è vero, ma alla lunga porta all'isolamento totale)
  • Chi ha polvere spara (Tony Montana)
  • Chi semina raccoglie >> Chi mal semina mal raccoglie >> Chi non semina non raccoglie >>  Chi semina vento raccoglie tempesta
  • Chi mena per primo mena due volte (Cassius Clay)
  • Chi non ama le bestie, non ama i cristiani (strano proverbio in un mondo di mangia-cadaveri... stranamente io amo "le bestie" ma non vado matto per gli "uomini", e in part. i "cristiani")
  • Chi nasce matto non guarisce mai (la psicanalisi è una beffa ben congegnata, infatti) >> Chi nasce tondo non può morir quadrato
  • Chi più ne ha più ne metta ; MA >> Chi più ha più vuole o "ne vorrebbe"
  • Chi poco sa presto parla >> Chi più sa meno crede
  • Chi ride il venerdì piange la domenica (nessuno sa cosa faccia chi ride di domenica, e chi piange di venerdì)
  • Chi sa il trucco non l'insegni
  • Chi serba serba al gatto (...e chi croata croata al cane)
  • Chi scopre il segreto perde la fede (che non allude all'anello nuziale, quella è tra i cuscini del divano o di fianco al sapone sul lavandino)
  • Ciascuno è artefice della sua fortuna >> Ciascuno è artefice della propria fortuna (perché la "sua" fortuna potrebbe anche non essere la sua "propria"...)
  • Col pane tutti i guai sono dolci (molto ambiguamente, sembra che si riferisca alle qualità nutrizionali dei carboidrati=zuccheri complessi, e ai "guai" di salute che comportano) >> Chi semina buon grano avrà buon pane, chi semina lupino non avrà né pan né vino (avrà però del buon lupino, che è ricco di fosforo e folati!)
  • Compar di Puglia, l'un tiene e l'altro spoglia
  • Con la pietra si prova l'oro, con l'oro la donna e con la donna l'uomo (riferito alla pietra di paragone) (o forse più semplicemente alla pietra)
  • Contadini, scarpe grosse e cervelli fini (una cosa è certa sull'intelligenza dei bifolchi: che vivono in campagna, come i ricchi signori possono permettersi di fare solo in Estate...)
  • Cosa fatta capo ha (questo vale per tutto e per tutti, in ogni caso e in qualsiasi epoca)
  • Cuor contento il ciel lo guarda (e forse "l'aiuta", anche -- ma non sempre)
  • D'aprile ogni goccia val mille lire (aggiornato nel 1999 in "D'apreuro ogni goccia val un euro")
  • Dai giudici siciliani, vacci coi polli nelle mani
  • Chi da gallina nasce, convien che razzoli
  • Chi dice donna dice danno (un anagramma inevitabile)
  • Dio vede e provvede (questo è molto più di un proverbio, è una religione; anzi è LA religione) >> Chi contro Dio getta la pietra, in capo gli torna
  • Domandando si va a Roma >> Chi domanda non erra MA Chi domanda ciò che non dovrebbe, ode quel che non vorrebbe >> Chi dice quel che vuole sente quel che non vorrebbe
  • Donna al volante, pericolo costante (ma no!?!)
  • Donna adorna, tardi esce e tardi torna
  • Donna barbuta, sempre piaciuta (per chi non si accontenta della più famosa baffuta) eppure >> Donna barbuta coi sassi si saluta
  • Donna rossa coscia grossa (Giovannona l'aveva lunga perché non era rossa ma mora, quindi = donna mora coscia lunga)
  • Donna e fuoco, toccali poco
  • Donna io conosco, ch'è una santa a messa e che in casa è un'orribil diavolessa (è proprio Lei)
  • Donna nana tutta tana
  • Donna pelosa, donna virtuosa (la virtù non è una qualità obbiettiva)
  • Donna si lagna, donna si duole, donna s'ammala quando lo vuole
  • Donne e sardine, son buone piccoline (nane)
  • Dove men si pensa rompe Po (... oggi ce ne sono tanti di "Po" in Italia...)
  • È più facile trovar dolce l'assenzio, che in mezzo a poche donne il silenzio >> Due noci in un sacco e due donne in casa fanno un bel fracasso
  • Femmine e galline, se giran troppo si perdono
  • Fino alla bara sempre s'impara
  • Funghi e poeti: per uno buono dieci cattivi
  • Greco in mare, Greco in tavola, Greco non aver a far seco
  • Gru e donne fan volentieri il nido in alto (il che può essere pericoloso, specie per le donne)
  • Guardati da tre cose: da cavallo focoso, da uomo infido e da donna svergognata (che fa il nido in alto)
  • Ho veduto assai volte un piccol male non rispettato, divenir mortale
  • I pazzi e i fanciulli hanno un angelo dalla loro --  E (quindi) -- ...possono dir quello che vogliono
  • Il bisognino fa trottar la vecchia (SIC)
  • Il bue mangia il fieno perché si ricorda che è stato erba
  • Il corvo piange la pecora e poi la mangia (il coccodrillo fa il contrario)
  • Il diavolo vuol farsi cappuccino (o anche "santo" -- ma non vuole farsi UN cappuccino! o forse sì, anche)
  • Il gatto brontola sempre, anche quando gode >> Il gatto è una tigre domestica >> Prima lusingare e poi graffiare, è arte dei gatti >> Sempre ti graffierà chi nacque gatto >> Se il tuo gatto è ladro non scacciarlo di casa >> Gatto rinchiuso diventa leone
  • Il gioco è bello quando dura poco (era forse troppo poetico "E' bello il gioco quando dura poco"? Mah!)
  • Il letto si chiama rosa, se non si dorme si riposa (proverbio composto per il mero amore della rima)
  • Il lupo non caca agnelli (probabilmente, questo lupo in part. non aveva mangiato agnelli di recente)
  • Il matrimonio è la tomba dell'amore (e non "la tromba dell'amore", quella è un'altra cosa)
  • Il mattino ha l'oro in bocca (che in Inglese, come tutti sappiamo, è "All work and no play makes Jack a dull boy")
  • Il meglio è nemico del bene (quindi, il meglio è male?)
  • Il peggior passo è quello dell'uscio
  • Il Piemonte è la sepoltura dei francesi
  • Il poeta ben trova le palme, ma non i datteri (camminando distrattamente, può sbattere contro le palme, mentre calpesta i datteri a terra)
  • Il politico bacia con la bocca, e tira calci con i piedi (e tutti gli altri no?)
  • Il Portogallo è piccolo, ma è un pezzo di zucchero (e si sta sciogliendo!!)
  • Il primo amore non si arrugginisce (minio, il primo amore)
  • Il ventre non ha orecchie
  • Il vino è forte ma il sonno lo vince, ma più forte d'ogni cosa è la donna (in part. se è nana)
  • In Campania si inganna persino il diavolo
  • In compagnia prese moglie un frate (e non "in Campania", malgrado l'inganno sottinteso)
  • In Lazio si nasce coi sassi in mano
  • In Sardegna non vi son serpenti, né in Piemonte bestemmie
  • L'acqua di maggio inganna il villano: par che non piova e si bagna il gabbano
  • L'amore è cieco, ma vede lontano
  • L'amore fa passare il tempo e il tempo fa passare l'amore
  • L'amore non è bello se non è litigarello (un evergreen)
  • L'appetito non vuol salsa (riferito agli appassionati di ballo latino)
  • L'avversità che fiacca i cuori deboli, ingagliardisce le anime forti (una versione "popolare" del motto "quello che non ti uccide...")
  • L'elefante non cura il morso delle pulci (perché ha le dita troppo grosse?)
  • L'estate di San Martino dura tre giorni e un pochinino
  • L'occhio del padrone ingrassa il cavallo (il più ambiguo di tutti i proverbi... e il più disgustoso!)
  • L'uomo ordisce e la fortuna tesse >> L'uomo propone e Dio dispone >> L'uomo propone e la donna dispone
  • L'uomo politico accende una candela a Dio e un'altra al diavolo (altro proverbio non-proverbio)
  • La contentezza viene dalle budella (gioia viscerale)
  • La donna bisogna praticarla un giorno, un mese e un'estate per sapere che odore sa (che odore saprà? saprà l'odore della paura?)
  • La donna e l'orto vogliono un sol padrone (meglio ancora, una donna che possiede un orto)
  • La fame è cattiva consigliera (proverbio scritto di fretta?)
  • La gallina del vicino sembra un fagiano (e quell'erba, poi...!)
  • La luna è bugiarda: quando fa la C diminuisce, e quando fa la D cresce >> Gobba a ponente luna crescente, gobba a levante luna calante
  • La luna non cura l'abbaiar dei cani
  • La luna regge il lume ai ladri
  • La luna, se non riscalda, illumina
  • La Lombardia è il giardino del mondo
  • La madre del peggio è sempre incinta (pensavamo ai citrulli e agli stolti e ai fessi... no, è peggio)
  • La pulce che esce di dietro l'orecchio con il diavolo si consiglia (sull'igiene personale)
  • La rana è usa ai pantani, se non ci va oggi ci andrà domani > La rana non morde, perché non ha denti > La rana, o salta o piscia, ma mai non sbrana > Le rane han perso la coda perché non seppero chiedere aiuto >> Ogni rana si crede gran dama >> Ogni rana si crede una Diana (una sigaretta?) >> Quando canta la rana, la pioggia non è lontana >> Rane, malsane (povere rane!)
  • La razza comincia dalla bocca (ogni individuo del genere raiformi? sicuro?) 
  • La roba dei pazzi è la prima ad andarsene (ma QUALE roba? si riferisce forse a chi offre sostanze illecite con una generosità pazzesca?)
  • La scimmia è sempre scimmia, anche vestita di seta
  • La sera leoni e la mattina coglioni (questo lo diceva spesso la nonna ...ma non a me!)
  • La speranza è sempre verde (quanto l'erba del vicino)
  • La via dell'inferno è lastricata di buone intenzioni
  • La vipera morta non morde seno, ma pure fa male coll'odor del veleno >> (per chi si chiede cosa significhi allora) >> Morta la serpe, spento il veleno >> (risponde il proverbio seguente) >> Ogni serpe ha il suo veleno
  • La vita è breve e l'arte è lunga (come la fame)
  • Le chiacchiere non fanno farina (di solito è il contrario)
  • Le cose lunghe diventano serpi
  • Le donne hanno quattro malattie all'anno, e tre mesi dura ogni malanno
  • Le donne piglian bene le pulci (perché hanno le dita più piccole degli elefanti)
  • Le parole sono femmine e i fatti sono maschi (ma c'è anche qualche femmina "fatta"... e anzi, parecchie)
  • Le ragazze sono d'oro, le sposate d'argento, le vedove di rame e le vecchie di latta (quelle "sposate d'argento"... vanno slucidate?)
  • Le Trentine vengono giù pollastre e se ne vanno sù galline (questo si sa da sempre)
  • Lo sbadiglio non vuol mentire: o che ha sonno o che vorrebbe dormire, o che ha qualche cosa che non può dire
  • Loda il pazzo e fallo saltare, se non è pazzo lo farai diventare
  • Loda il monte e tieniti al piano (cioè aspetta le vacanze alpine mentre continui a esercitarti alla tastiera)
  • Luna di grappoli a gennaio luna di racimoli a febbraio
  • Mal può rendere ragion del proprio fatto chi lardo o pesce lascia in guardia al gatto (troppo lungo, io toglierei il lardo, che lo appesantisce)
  • Martello d'oro non rompe le porte del cielo (l'oro è il più malleabile dei metalli, quindi qualunque altro martello può rompere le porte del cielo)
  • Medico vecchio e chirurgo giovane (se il giovane non beve)
  • Meglio un magro accordo che una grassa sentenza
  • Meglio un morto in casa che un pisano all'uscio (questo si sente dire a Firenze)
  • Meglio un asino vivo che un dottore morto (Hannibal Lecter)
  • Moglie maglio (perché donna=danno)
  • Molti sono i verseggiatori, pochi i poeti (proprio come i funghi)
  • Né donna né tela al lume di candela
  • Ne uccide più la gola che la spada (che fine ha fatto la lingua? è sempre alla fine della gola!)
  • Nel bere e nel camminare si conoscono le donne (bevendo qualcosa con loro, e camminando fino a casa loro)
  • Nella gotta, il medico non vede gotta (in origine questo era "nella grotta...")
  • Non a tutti vola il gufo (a me infatti il gufo non è mai decollato, ma è ancora in garanzia)
  • Non c'è due senza tre e il quarto vien da sé (Alberto Tomba)
  • Non c'è gallina né gallinaccia che di gennaio l'uova non faccia
  • Non c'è pane senza pena (pane di Triticum durum? non c'è dubbio)
  • Non ci rimane nessuna vigna da vendemmiare, e né meno nessuna donna da maritare (e non sono cattive nuove)
  • Non è bene esser poeta nel villaggio (meglio fare l'animatore, dicono)
  • Non è mai gran gagliardia, senza un ramo di pazzia >> Non perde il cervello se non chi l'ha
  • Non mi morse mai scorpione, ch'io non mi medicassi col suo olio (il principio stesso dell'antico pharmakos!)
  • Non nominar la corda in casa dell'impiccato (come a dire, "un briciolo di tatto" in versione popolare)
  • Non tutti i matti rompono i piatti (solo per amore della rima)
  • Ogni bella scarpa diventa ciabatta, ogni bella donna diventa nonna
  • Ogni cuffia per la notte è buona (in effetti, io prendo sempre la prima che mi capita!)
  • Ogni grillo si crede cavallo (compreso Beppe?) >> Ogni matto fa il suo atto
  • Orto, uomo morto (scritto da un macellaio, o da un dottore, riferito a sé stesso)
  • Ospite raro ospite caro >> Meno siamo meglio stiamo >> Poca brigata vita beata
  • Pazzo è colui che bada ai fatti altrui >> Chi si fa i fatti suoi campa cent'anni
  • Pazzo per natura, savio per scrittura
  • Per una scopa formano un mercato tre donne e assordan tutto il vicinato
  • Quando l'Italia suona la chitarra, la Spagna le nacchere, la Francia il liuto, l'Irlanda l'arpa, la Germania la tromba, l'Inghilterra il violino, l'Olanda il tamburo, nulla è uguale ad esse 
  • Roba calda il corpo non salda
  • Se gioventù sapesse, se vecchiaia potesse
  • Se la pazzia fosse dolore, in ogni casa si sentirebbe stridere
  • Se occhio non mira, cuor non sospira (ver. poet. del classico "occhio non vede")
  • Si può conoscere la tua opinione dal tuo sbadigliare
  • Sol gente di mal'affare, bestie e botte, van fuori di notte (colla donna adorna)
  • Son padrone del mondo oggi le donne e cedon toghe e spade a cuffie e gonne (cosa mi sono perso?)
  • Sotto la neve pane, sotto l'acqua fame MA: È l'acqua che fa l'orto >> È la donna che fa l'uomo E  >> Anno nevoso anno fruttuoso
  • Tanto l'amore quanto la minestra di fagioli vogliono uno sfogo (e non confondiamo le due cose)
  • Terra assai, terra poca >> Terra bianca, tosto stanca >> Terra nera buon grano mena >> Terra coltivata raccolta sperata
  • Testa di lucertola, collo di gru, gambe di ragno, pancia di vacca, groppa di baldracca >>un proverbio stregonesco, così come >> È meglio testa di lucertola che coda di drago (antico commento ad una ricetta di Maga Magò?)
  • Testa di pazzo non incanutisce mai
  • Tre sono le meraviglie, Napoli, Roma e la faccia tua (!)
  • Tromba di culo, sanità di corpo
  • Tutte le strade portano a Roma (verissimo, purtroppo)
  • Tutti del pazzo tronco abbiamo un ramo
  • Tutti i mestieri danno il pane
  • Tutti i peccati mortali sono femmine
  • Tutto s'accomoda fuorché l'osso del collo 
  • Ucci ucci, sento odor di cristianucci (proverbio da orchi)
  • Una Fenice fra le donne è quella, che altra donna confessa essere bella (la Fenice infatti rinasce dalle proprie ceneri)
  • Una mela al giorno leva il medico di torno (verissimo, fortunatamente)
  • Uomo a cavallo, sepoltura aperta (pensate che andare a cavallo faccia bene alla vostra schiena? il proverbio parla chiaro...)
  • Uomo morto non fa più guerra
  • Uomo senza quattrini è un morto che cammina (e NESSUNO oggi ha un quattrino in tasca!!)
  • Vale più un gusto che un casale ("gusto" sono snack naturali, a base di mais - https://www.youtube.com/watch?v=R_tyzFFyY7A)
  • Vi sono dei matti savi, e dei savi matti
  • Vicino alla chiesa lontano da Dio (come è noto, in misura proporzionalmente inversa)
  • Vicino alla serpe c'è il biacco (il colubro, innocuo, opposto all'idea di "serpe velenosa")
  • Vigna nel sasso e orto in terren grasso

giovedì 9 ottobre 2014

Ritorno al passato presente


Edge of Tomorrow di D. Liman (2014)
☻----

tratto da un romanzo di Hiroshi Sakurazaka del 2004, utilizza lo stesso principio della serie Back to the future (1986/89/90), ripreso poi con successo in Groundhog Day (1993), e che nel corso del tempo abbiamo visto evolvere in vari films e con diversi arrangiamenti, tra cui Memento (2000), Deja Vu (2006), Los Cronocrimenes (2007), (il sublime) Triangle (2009), Source Code  (2011), Looper (2012) e persino nell'ultimo capitolo degli X-men: Days of future past (2014); qui lo vediamo proiettato dallo sceneggiatore di The usual suspects (1995, una pregevole variante letteraria sul tema della "realtà futura") in uno scenario di guerra umano-aliena paragonabile a quello Starship Troopers (1997), con la "novità" dell' esoscheletro meccanico, che pure esordì nel 1986 con Aliens, ed è poi evoluto fino al modello da combattimento di Avatar (2009) in due film di James Cameron; è quindi lui il padrino ufficiale dell'esoscheletro cinematografico, anche se il più recente lo abbiamo visto da poco in un ruolo primario, nel deludente Elysium (2013) di N. Blomkamp;
come si può evincere da queste righe, c'è ben poco di nuovo da vedere e/o ri-vedere nel film di Liman, e tra le cose vecchie c'è anche Tom Cruise, ricoperto da una sottile patina di vecchiaia sintetica, forse aggiunta con il computer


coinvolto in questo ennesimo progetto sci-fi dal budget astronomico che è una produzione "ricca", di quelle che si possono permettere una star del suo calibro, che poi di fatto sarà anche il meglio offerto dal film, ovvero una star, un grande professionista, un attore tanto capace da poter sostenere un ruolo insostenibile, in un film barcollante e poco convincente nell'insieme, solo in virtù della sua smisurata fama, derivata da un genuino quanto antipatico talento (quello dell'hypokrites); Cruise non è nuovo a questo tipo di operazioni, tra cui il "prevedibile" (riguardante le previsioni del futuro) Minority Report (2002) di Spielberg, e forse in fondo oggi questo è l'unico vero ruolo della star di Hollywood, che egli impersona alla perfezione;

e c'è anche il vecchio Bill Paxton, sempre bravo a fare il provincialotto baldanzoso, oggi come 20 anni fa
il "trucco" della reiterazione della scena che ancora una volta ci rende un eroe immortale derivato da un tizio qualsiasi (..già sentito? o deja-vu?) risulta presto noioso nel film come alla lunga lo fa nel cinema, malgrado l'inevitabile curiosità; tutti si aspettano di vedere come ne verrà fuori il pluri-morto e multi-risorto Cage ("Gabbia", un ovvio riferimento al corpo fisico, rafforzato dalla assenza di un nome proprio del personaggio), e per non smentirmi lo anticipo volentieri allo spettatore di Pacific Rim (2013), il finale è più o meno quello, ed è il colpo di grazia; 

...se non altro, Emily Blunt parla Inglese
infine, dopo tanti titoli che utilizzano questo "trucco" del ritorno, sembrerebbe quasi che uno sceneggiatore sconosciuto dal futuro ispiri ormai quasi-regolarmente certi sceneggiatori del presente per trasmetterci un messaggio ancora misterioso sulla nostra realtà di spettatori nel suo passato, a proposito di qualche evento terribile che potremmo forse evitare se riuscissimo a decodificarlo; in questo caso credo che si sia creato un paradosso spazio-temporale, e che infine il misterioso pronipote sia riuscito a inviare il suo messaggio chiaro e tondo: non guardate questo film
Ma per me è troppo tardi. 
Fate che il mio sacrificio non sia vano.

Vorrei scrivere qualcosa anche su

The hornet's nest di E. Salzberg, C. Tureaud (2014)

sorta di reportage digitale su una missione in Afghanistan a cui partecipano Mike e Carlos Boettcher, padre e figlio, i due tizi qui sopra. Essendo zona di guerra, ci scappa qualche morto.
Tutto ciò che voglio ricordare di questo "film" è che l'ho visto, e posso fare a meno di rifarlo.
Uniche sequenze degne di nota, questa:


con protagonista Gea in persona,e LEI:



mercoledì 8 ottobre 2014

Scaramantic

Che noi si utilizzi un "10% delle nostre capacità cerebrali" è una affermazione ormai quantomeno dubitabile (dall'autore stesso! come leggiamo qui) e quindi discutibile ma su questa comune e longeva diceria è basata l'intera struttura narrativa di questo film, in ogni sua derivazione consequenziale;

Lucy di L. Besson (2014)

a 00:47:34 Lucy è ormai senza alcun dubbio uno dei più disastrosi cumuli fumanti di paccottiglia fantascientifica mai messi in scena, con la pretesa di essere accettati tranquillamente dall'audience come fatti certi, alla stregua dei testi scientifici, o presunti tali, che sono alla base del disastro globale in atto; se esiste un motivo valido per cui una persona intelligente dovrebbe vedere questo film, è solo per comprendere il meccanismo con cui la mente del consumatore multimediale può essere stuprata ripetutamente, in ogni contesto possibile, e qui a ciclo continuo durante la visione, con una raffica di immagini "impressionanti", azioni rapide e violente, suoni e musiche 'ad effetto', mentre una lunga serie di corbellerie che riguardano tra le altre cose inezie come il sesso, l'origine e l'evoluzione della specie umana, il metabolismo cellulare, le funzioni cerebrali e la conformazione del nostro così detto "pianeta", vengono snocciolate di contorno, di sottofondo, a tradimento, alle spalle, rifilate sotto banco, come futuri goofers su IMDB, e addirittura commentate dall'onnipresente commentatore internazionale di "white shit", Morgan Freeman; 


malgrado costui sembri sulla via della mutazione genetica come aspirante "treeman"


quando dice qualcosa Lui, evidentemente, non può che essere vera;


una Morgan Freememe per risollevare il morale;

questo è uno di quei film il cui responsabile dovrebbe trascorrere almeno un paio di decenni in catene, a spaccare pietre nelle campagne dell'Idaho; e non è certamente l'unico film di questo tipo, ma è anche uno dei pochi che si siano meritati una recensione in questi termini nei miei blog recenti;
anche la scelta della protagonista è determinante nell'architettura della catastrofe, la Scarlett Johansson è esattamente quel tipo che qualcuno di mia conoscenza definirebbe con precisione, "una porcheria di donna", e per quanto mi riguarda ha lo stesso fascino di una gallina imbalsamata (cioè, il fascino dell'orrore); dopo la sua ottima interpretazione di Ragazza Con L'Orecchino Di Perla -dove appariva come una perfetta modella per un dipinto Fiammingo, con tanto di turbante e orecchino di perla- avrebbe anche potuto tornare in Idaho a coltivare patate, in un campo ormai privo di pietre grazie all'opera dell'autore;

"Portateli dentro tutti quanti!"

tra le tante su tutte, direi che la scena in cui la ragazza "overclockata" si mette al computer, e sul monitor iniziano a saltar fuori finestrelle a dozzine, a ondate successive, mentre lei preme velocissimamente dei tasti a casaccio


è la più significativa per dimostrare al di là di ogni ragionevole dubbio la piena colpevolezza dell' autore di questo ennesimo crimine filmico; una persona di intelligenza media avrebbe usato esclusivamente Google o Wikipedia per un'impresa geniale come il trovare una persona famosa, digitando quelle due o tre parole necessarie (magari il nome...); un super-genio inarrestabile invece deve sfogliare (browsing) l'intero world wide web e l'Encyclopedia Britannica in 30 secondi ma il risultato è esattamente lo stesso, ottenuto nello stesso tempo; cosa potremmo dedurre dall' analisi di una scena simile?  
Ma più tardi la situazione peggiora, avendo installato a ns. insaputa su due portatili (da utilizzare in contemporea, per dimostrare le proprietà di ambidestrismo) un sistema operativo "Matrix", con indecifrabili piogge alfanumeriche impreziosite da lampi rossastri (ma questa potrebbe essere una visione "in soggettiva" della donna, che non migliora comunque la nostra) 


ormai il moto frenetico delle sue dita sui tasti non sembra avere altro scopo che quello coreografico; e dal momento che sappiamo che la superdonna può connettersi telefonicamente, televisivamente, radiofonicamente, elettricamente, energeticamente, neuralmente e anche telepaticamente, astralmente o etericamente (insomma qualsiasi cosa che finisca in "mente", l'unico strumento che gli occorre davvero) con chiunque nel mondo a sua discrezione, ci chiediamo a cosa le serva il computer (o DUE computers!) se non per stizzire la hostess sull'aereo, dove è proibito usarlo, e per farci vedere qualche altra sequenza pro-epilessia (o nel caso, pro-epistassi); 

"Il Grande Goofer", nel calderone multimediale anche lui... fa sempre la sua bella scena...

l'unica battuta degna di menzione, in quanto frutto di una "rivelazione" della super-mente, è "You never really die"; ma non è certo nuova, e la prospettiva di altre cose simili da vedere in vita la rende oltremodo minacciosa;

fortuna che nei dialoghi c'è anche "Cha-cha ttaragà", che in koreano sembra significhi "Segui quella macchina"; è l'unica cosa da ricordare di tutto ciò. Lucy è uno dei films più decisamente brutti che ricordi di aver visto, dagli anni '70 a oggi. Il mio lettore mi scuserà, ma dovevo farne un post, per scaramanzia.

lunedì 6 ottobre 2014

Mistero volante

Quest'anno la misteriosa Sfinge (del Galio) è apparsa in pieno centro città; mi faccio testimonio dell'evento con le immagini della mitica creatura mentre sugge il nettare dei Pelargonium urbani:


non sono delle gran fotografie, è una roba telefonica; non ho di meglio